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War is over! La liberazione dell’Italia

Un confronto tra due diversi sguardi che raccontano la Liberazione in Italia: quello delle fotografie a colori dei Signal Corps dell’esercito americano e quello delle immagini in bianco e nero dei fotografi dell’Istituto Luce, molte delle quali inedite, si parla della mostra War is over!, a cura di Gabriele D’Autilia ed Enrico Menduni, organizzata da Istituto Luce-Cinecittà e da Forma Meravigli, parte di un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto, con il patrocinio dell’Università degli Studi Roma Tre e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

war is over mostra arte milano spazio forma meravigli fondazione fotografia tiziana leopizziFino al 10 aprile negli spazi di Forma Meravigli sono esposte circa 140 immagini e filmati d’epoca (compresi nel periodo tra il luglio del 1943, anno dello sbarco degli alleati in Sicilia, e il 1946) che propongono la narrazione della guerra attraverso i diversi protagonisti, e il confronto suggestivo tra due differenti punti di vista.

Sono 10 le sezioni tematiche, in cui le due serie di immagini fotografiche sono affiancate in un dialogo immediato ed emozionante.

Il processo lungo e doloroso della Liberazione dell’Italia durò ben due anni, dallo sbarco degli angloamericani in Sicilia nel luglio 1943 fino alla resa dei nazifascisti nell’aprile 1945. I due sguardi opposti narrati attraverso le immagini proposte dai fotografi dell’Istituto Luce e dei Signal Corps dell’esercito americano restituiscono due Italie e due diverse guerre.

Nelle foto dei Signal Corps (servizio di comunicazioni al seguito delle truppe statunitensi) provenienti da un repertorio conservato presso la NARA (National Archives and Records Administration) di Washington, il colore diventa il segno di un’Italia diversa. Gliscatti dell’Istituto Luce, organo ufficiale di documentazione fotocinematografica del regime, invece attraverso la resa del “bianco e nero” mostrano prima la fase cupa del declino del fascismo e poi i tentativi di ricostruzione sulle rovine della guerra da parte della classe dirigente. In mostra anche le immagini del fondo “Reparto Guerra Riservati” in cui erano conservati i negativi bloccati dalla censura.

A corredo della mostra sono presenti tre postazioni video che narrano il coinvolgimento di grandi registi di Hollywood, integrati nei Signal Corps, nella guerra mondiale e la gioia degli innumerevoli momenti della Liberazione italiana, con un particolare sguardo sui video e cinegiornali girati a Milano durante la guerra. La regia dei video è di Roland Sejko.

Un duplice sguardo tragico e glorioso al tempo stesso che fa emergere un racconto dell’Italia, tra i toni del coraggio e della sconfitta, della paura e della gioia, della cupa violenza e di una sconfinata voglia di vivere: un Paese che iniziava così a percorrere i migliori anni del dopoguerra, con la conquista della democrazia, un grande cinema, la ricerca del benessere, la ricostruzione.

War is over!

Dal 10 febbraio al 10 aprile 2016

Forma Meravigli
via Meravigli, 5 Milano
Mercoledì, venerdì, sabato e domenica 11.00 – 20.00
Giovedì 12.00 – 23.00
Lunedì, martedì chiuso
Ingresso intero: 8 euro / Ridotto: 6 euro

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