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Arriva Kiddle, il motore di ricerca a misura di bambino

kiddleSe i vostri bambini, da veri nativi digitali sono già alle prese con il mondo del web sin dalla più tenera età, ma al tempo stesso, siete preoccupati per la presenza di eventuali contenuti indesiderati, arriva finalmente una soluzione al problema.

Si tratta di “Kiddle”, un motore di ricerca per bambini che garantisce contenuti child-friendly grazie al connubio creato dalle potenzialità offerte da Google Safe Search e da un team di editor, costantemente al lavoro per offrire un web più sicuro.
Funziona in questo modo: quando si effettua una ricerca, i primi tre risultati sono frutto di siti realizzati appositamente per bambini, mentre i successivi, dal terzo al quarto, pur non essendo creati ad hoc per i piccoli utenti sono caratterizzati da contenuti semplici e quindi comunque alla loro portata, dopo un’accurata selezionata da parte del team degli editor.
Dall’ottavo risultato in poi, i contenuti mostrati sono invece quelli selezionati da Google Safe Search, quindi altrettanti sicuri ma di più difficile comprensione per i più piccoli.

Kiddle si presenta graficamente molto simile a Google, pur non essendo un progetto dell’azienda, contrariamente a quanto si era ipotizzato inizialmente.
Trattandosi di un progetto pensato per i più piccoli, anche la grafica si è adattata alla fascia di età, con la presenza di font più leggibili ed anteprime più grandi e visivamente accattivanti.
Ma nonostante i primi entusiasmi per un’idea che ha a cuore la sicurezza dei piccoli utenti, non sono mancate le prime polemiche relative ai contenuti “oscurati”.
Facendo delle ricerche, alcuni utilizzatori hanno infatti notato l’assenza di riscontri nella ricerca di temi caldi, come quelli legati ad esempio al mondo LGBT.
Cercando infatti “transgender” o “bisessuale”, il motore di ricerca non fornisce risultati ma un avviso piuttosto chiaro: “Anche se Kiddle non ha nulla contro la comunità LGBT, è difficile garantire la sicurezza di tutti i risultati per questa ricerca. Vi suggeriamo di rivolgervi ai vostri genitori o al vostro tutore per informazione di questi argomenti”.
Ma polemiche a parte, pur essendo ancora alla sua fase iniziale, il progetto potrà essere sicuramente una buona base di partenza per consentire un uso del web più sicuro per tutti.

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