Il baratto amministrativo a Milano

baratto amministrativo milanoAnche il nostro Comune di Milano ha deciso di introdurre il baratto amministrativo.

Di che cosa si tratta esattamente? L’ANCI, che è l’Associazione nazionale Comuni Italiani, ha emanato in proposito una circolare con i richiami delle norme legislative che regolano questo tipo d’intervento, contemplate dal Decreto Sblocca Italia.

Per ragioni di spazio non posso riportare tale regolamento, comunque consultabile cliccando su ANCI, ma mi limito a queste precisazioni.

- Oggetto del baratto amministrativo. Si stabilisce che l’intervento dei cittadini deve riguardare un territorio da qualificare, e in particolare i progetti presentati devono attenere: la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità d’interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

- A fronte dell’intervento sussidiario dei cittadini, il Comune potrà pertanto disporre deliberazioni di riduzione o esenzione di tributi “inerenti al tipo di attività attuata”.

-  Un punto importante è relativo a quantificare la remunerazione dell’attività. In assenza di parametri validi per ogni Comune, si ritiene opportuno ispirarsi alla responsabilità e alla ragionevolezza nel quantificare tale importo.

Per quanto attiene al Comune di Milano, questi ha pubblicato l’avviso per la presentazione delle domande da parte dei cittadini che si trovano in condizioni di “morosità incolpevole”. Gli interessati hanno tempo sessanta giorni per presentare la domanda. Per accedere è necessario dimostrare che l’impossibilità di pagare è legata alla perdita o alla riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare. Inoltre l’Isee, che è l’indicatore della situazione economica equivalente, non deve essere superiore a 21.000 euro, bisogna avere la residenza nel Comune di Milano, cittadinanza europea e, se cittadini stranieri, avere il permesso di soggiorno valido. Età non inferiore ai diciotto anni, essere esenti da pendenze penali o destinatari di sentenza passata in giudicato. Bisogna essere in condizioni psico-fisiche adeguate per svolgere tali attività.

I debiti estinguibili sono considerati quelli maturati entro l’anno 2013 e per un valore minimo di 1.500 euro. Il riferimento sono all’Ici, Imu, Tarsu, Tares e Tari, violazione del Codice della Strada o a entrate patrimoniali, quali ad esempio canoni.

La tipologia dei lavori identificati dal Comune sono i seguenti: pulizia e sgombero di cantine, tinteggiatura di scale e locali, verniciatura della recinzione e un intervento straordinario di pulizia dei pavimenti in pietra nella sede della Zona 4, tinteggiatura dei locali d’ingresso della Zona 6, rifacimento dei servizi igienici del Cam Jacopino in Zona 8, altri interventi di tinteggiatura occorrenti in altre zone.

Per ciascuna ora prestata, è riconosciuto un valore di dieci euro, è inoltre prevista la copertura assicurativa verso terzi e per gli infortuni.

L’Amministrazione ha pubblicato un avviso pubblico per individuare operatori che possono svolgere il ruolo di tutor o di sponsor nella gestione dei progetti.

La domanda deve essere così composta: generalità complete del richiedente e possesso di tutti i requisiti. La domanda, accompagnata da copia documento d’identità, deve essere consegnata presso gli uffici di via Larga, 12, oppure agli uffici di Zona, spedita al Comune di Milano in via S. Pellico, 16 cap 20123, o all’indirizzo di posta elettronica protocollo@postacert.comune.milano.it

Ovviamente agli sportelli preposti del Comune è possibile ricevere tutte le informazioni dettagliate e gli eventuali moduli necessari.

È, questa, un’opportunità che considero interessante e sicuramente utile, sia ai cittadini sia alle istituzioni.

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