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Milano: arrivano le scuole popolari per aiutare i ragazzi in difficoltà

scuolepopolari“Non uno di meno” è il nome di un’associazione di volontari sorta a Milano nel 2011 con l’intento di aiutare i ragazzi in difficoltà grazie alle ripetizioni gratis dopo la scuola offerte da insegnanti in pensione.
L’esperimento partì appunto nel 2011 quando presso l’istituto Cardano a Lampugnano nacque la prima scuola popolare.

La rete di insegnanti contava allora su una decina di volontari ma oggi il numero è cresciuto vertiginosamente e si è arrivati a ben 65 persone, tra cui figurano anche ex presidi laureati in lettere e professionisti esperti di lingue straniere.
Grazie al loro prezioso aiuto, numerosi ragazzi in difetto con i profitti scolastici possono contare su ripetizioni gratis da seguire il pomeriggio al termine delle lezioni tradizionali.
L’intento principale è proprio quello di ridurre drasticamente la possibilità che situazioni familiari disagiate possano indurre all’abbandono scolastico e alla dispersione.

Oggi sono ben 7 le scuole che hanno aderito al progetto: le ultime due, la Pertini e la Quintino di Vona, sono state inaugurate durante quest’anno scolastico.
Tutte funzionano con le stesse modalità e molto spesso i ragazzi bisognosi di un aiuto vengono segnalati direttamente dagli insegnanti e qualche volta anche dai presidi.
Presso le scuole aderenti, i volontari offrono il loro servizio dalle due alle tre volte alla settimana e in alcuni casi, vengono seguiti addirittura più di cento studenti.
Il presidente del comitato genitori di una scuola media di via Gallarate, Maurizio Sironi, ha infatti sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “dopo i ripetuti tagli degli anni passati alla scuola pubblica non ci sono più risorse per seguire da vicino chi è a rischio dispersione. Per questo ci affidiamo a queste persone che fanno un lavoro straordinario con i nostri ragazzi, lavorando in collaborazione con i loro insegnanti”.
Tra le insegnanti volontarie, Maria Teresa Punzo racconta: “a volte ci sono ragazzi molto intelligenti che hanno semplicemente bisogno di un'attenzione particolare. La soddisfazione nel vederli recuperare ci ripaga di tutta la fatica”.

Giansandro Barzaghi, presidente dell’associazione “Non uno di meno”, nonostante gli importanti risultati raggiunti ha commentato amaramente la questione scuola sottolineando che “la dispersione è una piaga sociale che avrebbe bisogno di un piano straordinario di governo e Regione ma il Pirellone invece di mettere in campo campagne efficaci preferisce dirottare i fondi sui buoni scuola per le private”.

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