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Attentati Isis. Dopo Bruxelles, siamo sicuri a Milano?

allarme bomba duomoScorrono le  immagini devastanti degli attentati nella capitale  belga. Dopo Parigi, un'altra città simbolo  cade sotto il fuoco  dell'Isis. Si sprecano, come al solito, le analisi e le domande. Le risposte sono le più disparate, perlopiù frutto di preconcetti ideologici. 

Ma al cronista di strada non interessano le opinioni dei salotti e dei giornalisti dalle  poltrone incorporate.  E chiede lumi a chi il terrorismo lo combatte  ogni giorno, in prima linea.  Milano come stà?  Ci aspetta una strage per Pasqua?   A queste domande Franco P.  replica con inusitata franchezza.  Alto, biondo, imbattibile  nell'uso delle armi e nella disciplina del karate, conosce bene il mondo islamico. Nella metropoli meneghina coordina le informative sui  musulmani qui residenti.  Non possiamo rivelare a quale servizio appartiene etantomeno siamo autorizzati a scendere nel particolare: la  sicurezza viene prima  di tutto.  Ma  un'idea sui profili dei possibili killer che sono tra noi emerge nitida dall'intervista.

- A che livello di pericolosità siamo a Milano?
"Vuole un colore?". "Giallo.  Vi sono sacche in movimento. Ma nulla che faccia presagire un attacco imminente".

- Quali obiettivi dobbiamo considerare più a rischio?
"I  luoghi in cui le persone si accalcano.  Come  le metropolitane, gli aeroporti, le  discoteche......".

- ....... e  lo  stadio, presumo,  il mitico  san Siro.
"Sarebbe  il  luogo  ideale ma per quanto possa  sembrare  strano,  nessun  segnale  lo indica  tra  le mete  più  ambite".               

- E  le  chiese  cattoliche?
"Nemmeno i templi  cattolici, ad eccezione del Duomo, per il suo interesse - mi scusi il termine - pubblicitario, rientrano  tra  i bersagli  principali".

- Dove si annidano gli elementi maggiormente turbolenti dell'islamismo milanese?
"Attorno  ai luoghi di culto cari ai musulmani, come le moschee ma non solo. Anche i  cosidetti  centri studi  sono una scuola  preoccupante  per formare  i nuovi  martiri di Allah".

-  Quanti  sono, tra loro, i clandestini?
"Il novanta  per  cento".                                                                                                          

- Perché  non vengono  espulsi?
"Ha  presente quanti espulsi  vagano per  la  nostra  città?                   

- No.
"Sono migliaia.  Hanno il cosidetto foglio di via. E allora?  Chi controlla il loro allontanamento dal suolo italiano?".                         

- Me lo  dica  lei.
"Non ci sono le risorse per farlo.  E poi ogni decreto di espulsione può essere impugnato davanti al Tar. Passano anni prima che questo di pronunci. E nel frattempo il soggetto può vagare liberamente ".

- E' attiva una  rete di solidarietà fra gli islamici a Milano?
"Abbastanza. Tuttavia non raggiunge il livello  vigente in altre città europee. A  Parigi, a Bruxelles, in certe metropoli  tedesche e  financo olandesi o svedesi,  in determinati  quartieri la polizia non riesce a mettere piede se non in forze. Sono delle zone  fuori da ogni controllo dello Stato. Drammatico a dirsi, però vero".

- Quale porzione di territorio da noi è più sensibile alle lusinghe dell'estremismo islamico?
"Quasi tutti i rioni  periferici lo sono.  Specialmente  dove troviamo  le case Aler, in massima parte occupate. Perciò senza accertamenti legali".

- Quarto Oggiaro come se  la  passa?
"Dal  punto  di  vista  della vivibilità,  malissimo.  Ma  questo avviene  da decenni.  Tuttavia  non possiamo  considerarla un'enclave  musulmana. Cosomai   mafiosa...".

- E il Giambellino?
"E'  un fortino della violenza e anche un'incubatrice di possibili terroristi. Come il Corvetto, la  zona di via Padova, via Emilio  Gola e dintorni........ ".

- Noto che siamo messi male. Quali  sono i rimedi?
"I  servizi di  intelligence lavorano  senza sosta.  Ma non bastano. Senza un supporto politico servono a poco".

- Traduca per il cronista di strada.
"Se l'immigrazione è incontrollata, nessuna forma di prevenione sarà possibile. Non illudiamoci".

- Qualcuno afferma che ad un cenno degli Imam, i musulmani  potrebbero occupare  Milano.
"Improbabile. Non sono così irreggimentati".

- Quali appoggi godono nell'area antagonista milanese?
"Fortissimi.  Gli anarchici si esaltano dove c'è un  piano di sovversione della democrazia liberale occidentale. E lo surrogano in qualsiasi modo ".

-  Possiamo mangiare la colomba senza strozzarci?
"Si, ma se il clima non  cambia,  potremmo non celebrarle le prossime Pasque".

Come  augurio  non è il migliore.  Ma  mistificare  è peggio.  Ci attendono lacrime e sangue. E speriamo anche di sopravvivere.

Gaetano  Tirloni

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