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I Due Cyrano. In scena al Libero la nuova commedia di Corrado Accordino

due cyrano

 

Se sei uno che lavora nel mondo del teatro quando ti chiedono: «che mestiere fai?» e tu rispondi: «faccio l'attore» subito ti dicono «Ah belloooo» con quella o allungata che sta a significare che ALMENO TU fai un lavoro che ti piace, speciale, unico. Perché presumono che tu sia un artista e un artista viva al di sopra delle meschinità umane in un mondo a parte, fatto di bellezza e poesia.

Mica lo sanno, loro, che in realtà se fai l'attore ti tocca guadagnarti il pane esattamente come fanno tutti gli altri.

Ti tocca sostenere colloqui di lavoro (il fatto che li chiamino provini o casting cambia poco), avere a che fare con DATORI di lavoro (chiamali registi, produttori o come vuoi tu), districarti tra le piccole incombenze quotidiane, gestire una vita sentimentale (non è che le fidanzate o fidanzati degli attori siano meno esigenti degli altri).

Ne I Due Cyrano di Corrado Accordino, in scena al Teatro Libero in questi giorni tutto questo si vede. Eccome se si vede. I due attori protagonisti di questa bella e coinvolgente commedia impersonano, infatti, due attori alle prese con un casting (o provino che dir si voglia) per l'assegnazione della parte di Cyrano (non esattamente un personaggio minore) con tutti gli elementi tipici della situazione: competizione, ansia da prestazione, voglia di mettersi in mostra, odio (vero!) per il regista che in pochi minuti sarà chiamato a giudicare il valore del loro lavoro e della loro carriera.

In scena in questo spettacolo emerge un po' tutta quella componente che potremmo definire «prosaica» del teatro che per quanto sia una nobile professione resta pur sempre, appunto, una professione. Il tutto arricchito da una componente surreale e grottesca che si manifesta nel momento in cui uno dei due attori sembra aver ucciso il regista.

Alessandro Betti e Alfredo Colina, i due interpreti, si dimostrano davvero abili nella gestione dei tempi comici e nella naturalezza e vivacità con cui rappresentano i «tipici» attori contemporanei, sempre in bilico tra precarietà esistenziale ed arrivismo.

C'è davvero di che farsi delle grasse risate nel vederli alle prese con tutti i topos dell'attore in crisi che per riuscire ad avere il suo posto il sole, impazzisce stressando il proprio agente fino a ipotizzare di far successo, postando su internet i selfie scattati col cadavere del regista morto.

La commedia si distingue per una struttura drammaturgica molto semplice, ma efficace, che ricalca atmosfere da teatro dell'assurdo e dispensa comicità cabarettistica di ottimo livello, come quando i due attori appena dopo l'omicidio, si mettono a dibattere appassionatamente su se siano meglio i Beatles o i Rolling Stones. La regia dello stesso Accordino riesce a rendere con puntualità tutte queste dimensioni.

I due Cyrano è spettacolo divertente, da consigliare senz'altro, se avete voglia di ridere a crepapelle e di intuire un po' cosa vuol dire fare l'attore nel 2016. Magari la prossima volta che ne incontrerete uno non vi verrà subito da dire che fa un lavoro proprio «beeeeelloooooo».

Teatro Libero,
Via Savona 10, Milano

dal 30 marzo al 10 aprile
lunedì-sabato ore 21.00 
domenica ore 16.00

BIGLIETTI 
intero € 21,00
under 26/over 60 € 15,00 
studenti universitari (con tesserino) € 10,00

 

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