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Come Giuliani normalizzò la Grande Mela: intervista ad uno scrittore di New York

rudy giulianiAssunto che se Parisi o Sala dovessero vincere la corsa a Sindaco di Milano, non potranno  imitare Giuliani perché  lo impedisce  un diverso clima politico e soprattutto legislativo,  tuttavia resta la curiosità su come ripulì la Grande Mela il mitico  Rudy Giuliani.

Ce lo racconta uno scrittore italo americano Anthony P., noto  per il suo anticonformismo e la sua  poesia politicamente scorretta.

- Come  rivitalizzò,  Giuliani, la sicurezza  a  New York? 
"Prima  di  tutto  motivando  gli agenti e dando loro carta  bianca sopratutto difendendoli da tutti gli attacchi  degli pseudo pacifisti, numerosi anche all'ombra  della statua della Libertà".

- Qualcuno accenna alla brutalità della polizia della Grande  Mela.
"Inviterei  questi  radical chic da salotto, che non hanno messo piede in uno slum, a passeggiare  per  i quartieri  a  rischio.  Non solo di sera  o, peggio, di notte. Ma anche alle due del pomeriggio".

- Non c'è dubbio  che  l'approccio  dei poliziotti  di  New York  non è uguale a quello dei loro omologhi italiani.
"Su questo  non ci sono dubbi.  Là il clima nel quale lavorano è  intriso di violenza fino al midollo e quindi non possono  agire  diversamente".

- Lamentano anche che la polizia operi discriminazioni negli arresti...
"La polizia  punisce chi delinque e se  gli afroamericani  infrangono la legge più degli altri, non è colpa  degli "uomini azzurri" se le galere pullulano di neri".

- Qualcuno ha l'impressione  che costoro  inquinino  con l'ideologia  ogni  provvedimento assunto nei loro confronti. 
"Ha centrato il problema.  Rifletta: quando un nero viene ucciso, sempre in circostanze  di reato,  si scatena la piazza. Se a lasciarci la pelle è un cinese, per esempio, nessuno alza la  voce. Magari vessato molto peggio di un  giovane delinquente nero membro attivo di una feroce gang".     

- A proposito,  New  York come sta a bande  giovanili?
"Male, anche se non siamo al livello di Los Angeles. Si mantengono stabili i raggruppamenti neri, mentre salgono vertiginosamente quelli ispanici, sempre più violenti, sempre più  sfrontati".

- Come  affrontò il  problema  l'ex  procuratore del Distretto  sud  di New York ?
"Con retate giornaliere e controlli asfissianti, tanto da indurre i capi delle gangs a tenere le famose riunioni a delinquere in abitazioni ora dell'uno ora dell'altro boss".

- Giuliani  diede una stretta anche al traffico di droga. 
"Si, mettendo sul tappeto lo stesso sistema. Le piazze, gli angoli notoriamente  luoghi di spaccio venivano  sorvegliati  24 su 24 da pattuglie, che  intervenivano al minimo sospetto obbligando gli operatori delloi spaccio a trasferirsi in luoghi chiusi".

- Presumo avesse, Giuliani, l'appoggio della magistratura.
"Di  gran parte.  Vivono anche là giudici liberal che hanno una sfrenata simpatia per alcuni tipi di criminali".

-  Raccontano  che  l'unico  muro che non riuscì perforare, l'indimenticato sindaco, fu quello cinese.
"Purtroppo è vero, i suoi investigatori non ebbero alcun successo nella Chinatown in riva all'Hudson".

-  Altro  ambito poco  conosciuto  fu  la lotta di  Giuliani  contro  i clan  mafiosi. 
"Li  scardinò, soprattutto quelli di origine italiana, facendo saltare i loro interessi nell'edilizia, nella raccolta dei rifiuti, negli appalti".

-  Come  mai, vista la sua iper attività e il suo coraggio, nessuno attentò alla sua vita? 
"Questo è un capitolo  misterioso. Raccontano  i ben informati comunque   che ci furono tentativi di sabotaggio. Tutti sventati dall'eccellente impianto  investigativo messo in piedi proprio dall'ex primo cittadino di New York".

-  E sugli agenti corrotti cosa ci può dire? 
"Altro ambito di problematico accesso.  Le statistiche  informano che furono parecchi i poliziotti dimissionati, in larga  misura  sergenti, tenenti e capitani".

-  Fra  l'altro, Giuliani  gestì  l'emergenza  seguita agli attentati alle Torri genelle in modo  perfetto.
"E questo gli venne riconosciuto pure dagli avversari. Tanto che su questo abbrivo, Rudy pensò di puntare alla Casa  Bianca, commettendo, qui, però  mille errori politici."

Ma questa è un'altra  storia.  Rendiamo onore, da cittadini amanti dell'ordine e della  sicurezza, ad un personaggio che in Italia non riusciamo nemmeno a sognare.  Sperando in qualche miracolo.......

Gaetano  Tirloni

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