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Fuorisalone 2016 Milano: Sarpi Bridge_Oriental Design Week, la Cina stupisce

oriental artDesign orientale e design a Oriente; meno sprechi e più opportunità. Sono queste le parole d’ordine di Sarpi Bridge, l’innovativo polo espositivo di Fuorisalone nato nel 2013, che punta sui concetti di identità, diversità e internazionalità. Proprio come il quartiere da cui prende il nome, il più orientale di tutta Milano.

Anche quest'anno Sarpi Bridge coglie l’occasione offerta dalla Milano Design Week per costruire – o meglio, consolidare – il suo “ponte” con la Cina, al fine di creare sinergie e opportunità di incontro fra Oriente ed Occidente sempre più stimolanti.

Tra gli eventi legati a Fuorisalone 2016, spicca la mostra ‘OO!CHINA’, esposizione relativa al paese del dragone, che promette di stupire sin dal titolo(OO!); essa avrà luogo dal 12 al 17 aprile negli spazi di Opificio 31 (via Tortona 31), nelle immediate vicinanze di Archiproducts Milano.

Proprio Archiproducts, congiuntamente ad Archiportale, risulta essere media partner dell’iniziativa, organizzata in collaborazione con Design Radio (emergente media cinese che promuove il design) e Jillion Art Collective di Shanghai (che si occupa di design e arte contemporanea).

La mostra, che rappresenta al contempo il punto di arrivo di un anno ricco di successi per Sarpi Bridge_Oriental Design Week (grazie alle collaborazioni intercorse con Slow Food Great China e Macao International Design Show) e un assaggio di ciò che sarà realizzato nei mesi a venire, espone progetti selezionati in quanto rappresentativi dell' ottimizzazione del processo tradizionale cinese, giocato sull’idea di poter creare un progetto carico di significato a partire da un concetto semplice, attraverso il materiale e l'abilità di espressione. Le personalità nascoste dietro questa iniziativa sono molteplici e ricoprono i ruoli più disparati: architetti, curatori, artisti, designer, scrittori e persino studiosi di buddhismo, ciascuno con il proprio bagaglio culturale e il desiderio di dare il proprio contributo alla costruzione di quel “ponte” speciale che è Sarpi Bridge. C’è da scommettere che anche questa volta la Cina riuscirà a stupire. 

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