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Arese, centro commerciale preso d'assalto: scene di ordinaria follia

Arese, bilancio di un week-end: dieci km di coda in autostrada, un afflusso di oltre ottantamila persone, ore di attesa fuori dai negozi. È "l’effetto Il Centro", il presunto ipermercato più grande d’Europa, letteralmente preso d’assalto dai clienti tra sabato e domenica 17 aprile. Complice (forse) il cattivo tempo, la gente non ha resistito a un po’ di shopping tra più di duecento negozi, distribuiti su una superficie di circa 120mila metri quadrati: tra quelli maggiormente presi di mira figura senz'altro Primark, catena di abbigliamento inglese decisamente low cost che inaugura così la sua presenza anche in Italia, e un Lego Store.

auto in codaCome previsto dalle autorità comunali e dalla Polizia di Arese, si sono registrate situazioni piuttosto problematiche sulle strade: il momento di massima criticità è stato toccato ieri attorno alle 17, quando l’uscita autostradale di Lainate è stata chiusa e le auto dirottate al casello di Origgio. 

Come dichiarato da Roberta Tellini (assessore alla polizia locale di Arese) a Il Giorno, martedì è in programma un meeting con i proprietari dell’area commerciale per fare il punto su questi primi giorni di apertura e stabilire, numeri alla mano, quali provvedimenti adottare per la viabilità.


Di fronte a simili scene, le folle in visita ai padiglioni dell’EXPO sembrano pochi viaggiatori solitari. Ciò lascia attoniti (e un tantino sgomenti). In settimana, ci si imbatte costantemente in persone che imprecano di fronte a un semaforo rosso o a un automobilista un po’troppo “rilassato”: il cliché del milanese che “va di fretta” ha, purtroppo, radici veritiere. Nel week-end, ecco le medesime persone disposte ad affrontare chilometri di coda per raggiungere un centro commerciale. Ancora, mentre si elogia lo slow food e il cibo made in italy, pare normale attendere due ore per avere del pollo fritto. Sappiamo realmente ciò che vogliamo?

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