Otto figli, Mille soddisfazioni

mani cuoreOtto maggio, festa della mamma. Di  tutte le mamme. Preziose agli occhi dei figli "più dell'oro, più dell'oro fino" , per citare il salmista.

Il cronista, alla  ricerca di una figura di genitrice che si scosti dai canoni pubblicitari del Duemila e insieme ricami la bellezza e il coraggio della maternità, s'imbatte - quasi per fatalità -  in Palmira.  E subito s'invola con lei in un tempo dall'orologio eterno.

- Signora Palmira, quanti anni ha?
Cinquanta.

- Li porta  magnificamente.
Grazie.  A  dispetto della vulgata corrente che spregia  le  madri con diversa  prole. 

- Quanti figli ha partorito?
Otto. Quattro femmine e altrettanti maschi.  Per curiosità le cito i loro nomi, in ordine decrescente: Carlo, Giuditta, Luigia, Gaetano, Giuseppina, Maria Adele, Giuseppe e Guido.

- Dove vive?
In un paesotto alle porte di Milano.  Abitiamo in una villetta, dono di nozze dei miei suoceri.

- State  stretti?
Ognuno ha il suo spazio vitale, non creda.

-  Immagino  i commenti delle anime belle (sic), sempre salaci e numerose, sul numero dei vostri discendenti.
All'inizio erano feroci,  financo offensivi. Poi, coll'andare del tempo, han preso un'altra coloritura, vedendo la nostra armonia famigliare.

-  Scommetto che danno  meno problemi i suoi otto figli di  tanti pargoli unici  dei suoi  conoscenti.
Proprio così. I miei eredi  - mi piace un mondo definirli in tal modo -  hanno imparato presto il valore della rinuncia per un bene superiore, della  sublimità della  gioia che si prova aiutando gli altri (in primis, nel loro caso, i fratelli e le sorelle minori).

-  I figli  unici invece ....
Non  generalizzo. Ne conosco di saggi e speciali. Ma di norma vivono con la pretesa incorporata.

- Quando si è maritata ?
A  ventidue anni.  Al termine di un fidanzamento durato ventiquattro mesi. Ho conosciuto mio marito alle medie, pensi.  Poi lui ha frequentato il liceo, io ragioneria. Però senza mai perderci di vista.

-  Frequentate qualche movimento o gruppo sociale?
No. Consideriamo i movimenti al pari delle sette, gruppi chiusi in se stessi.

- Il primo figlio lo ha partorito.....
...dopo  tre anni di matrimonio.  E  da allora ho lasciato il mio impiego per diventare - come  scherza spesso mio marito - una  casalinga  imprenditrice.

- Si  chiederanno in molti come fate a quadrare il bilancio famigliare.
Puntando sull'essenziale,  selezionando il contorno e cassando il superfluo.

-  Quale professione esercita suo marito ? 
E' un libero professionista in campo tributario.

- Siete credenti ?
Si, cattolici  praticanti.

- Se potesse  tornare indietro, ribadirebbe le scelte compiute?
Al cento per cento.

- Come la festeggeranno domenica i suoi  figli?
Ogni  figlio  mi farà un regalo. Secondo il suo cuore e le  sue possibilità.  Doni di amore, badi, non di cose.  Uno mi elargirà un bacio, un altro s'impegnerà ad aiutarmi in cucina per un mese, un'altra, ancora,  mi aiuterà a rigovernare la casa per tre mesi, e via.

-Concludendo, cosa direbbe alle sue "colleghe"?
Di  essere totalmente madri. Senza contorcersi in mille occupazioni.

Pascal, grande matematico e filosofo francese  ebbe a dire:  "Le madri generano ogni giorno l'universo".   Concordo. Commosso.

Gaetano  Tirloni

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