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City After The City: ad Expo una mostra sul futuro della città

cityafterthecityA partire da oggi, 27 maggio 2016, riapre il sito di Expo. Fino al 30 settembre sarà possibile visitare l'area di Rho Fiera sede l'anno scorso dell'Esposizione Universale e che quest'anno, grazie all'intervento del Comune di Milano e Arexpo, verrà riqualificata. Ma non solo. Proprio in data odierna la Triennale di Milano, in occasione della XXI Esposizione Internazionale, ha deciso di collocare in questo rinnovato spazio di Expo la serie di mostre dal titolo "City After The City". Si tratta di cinque mostre tematiche sul futuro dell'urbanistica del XXI secolo. Si possono visitare gratuitamente dal venerdì alla domenica, dalle 16 alle 23. 

Cinque mostre sul futuro della città

Grazie a dispositivi tecnologici multisensoriali e spaziali, i visitatori verranno immersi nelle varie mostre presenti a "City After The City", in un contesto reale che però andrà oltre la realtà stessa, per proiettarli in una sorta di realtà aumentata. "Lanscape Urbanism" - a cura di Gaia Piccarolo - ha proprio questa finalità: stupire i soggetti portandoli in una trama narrativa e visuale inedita. Questa mostra utilizzerà infatti proiezioni visive e sonore per condurre le persone in prefigurazioni urbane e panoramiche di progetti recenti che si affacciano verso un futuro ancora tutto da scoprire. 

Un grande orto "a cielo aperto" sarà invece ospitato nell'area Expo con la mostra "Urban Ochard", a cura di Maite Garcia Sanchis. Con venticinque tavoli si documenterà il movimento degli orti urbani, servendosi anche di esperienze o progetti particolari riprodotti virtualmente o realmente presenti sul posto. La natura è anche il filo conduttore di un'altra mostra intitolata "Expanded Housing", in cui verrà presentata una serie di prodotti di arredo in bilico fra micro-architettura e oggetti di design, tutti con la caratteristica di essere in grado di generare spazio al di là della loro collocazione fisica. 

"People in Motion" di Michele Nastasi richiama il tema dell'immigrazione, con tre sezioni in cui vengono presentati i famosi planisferi di Alighiero Boetti fatti ricamare in Afghanistan ed immagini di campi profughi e migrazioni via terra e via mare che sottolineano il dramma quotidiano degli spostamenti umani. Nina Bassoli presenta invece la mostra "Street Art". L'esposizione artistica presente a "City After The City" si compone di poster che costituiscono una sorta di work in progress: sovrapposti l'uno all'altro attraverso un'azione-performance, i manifesti esprimono il continuo cambiamento della città che si trasforma grazie all'intervento dei suoi stessi abitanti. 

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