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A conversation about ceramics: Lucio Fontana, Caroline Achaintre, Ivan Seal in mostra a Milano

Negli spazi della Galleria Monica De Cardenas di Milano è in corso fino al 29 luglio la mostra “Lucio Fontana | Caroline Achaintre | Ivan Seal. A conversation about ceramics”.

mostra galleria monica de cardenas milano ceramis sculpture lucio fontanaL’esposizione mette in dialogo alcune ceramiche di Lucio Fontana con le opere di due giovani artisti contemporanei che, attraverso tecniche differenti, mostrano come oggi questo materiale antico sia diventato un sorprendente veicolo di nuove sperimentazioni.

Si parte dagli artisti: è risaputo che nel XX secolo Lucio Fontana si avvalse della tecnica per dar vita a linguaggi nuovi, nelle sue sculture ceramiche le figure sono create con un risultato finale che ne fa vedere le impronte delle dita, forme e contorni sembrano prender vita nello spazio all’interno di un movimento perpetuo che ne connota la materia. A partire dagli anni ’30 il gesto creativo dell’artista trasforma la materia al fine di poter superare le classica figurazione, quella di Lucio Fontana sarà un’importante anticipazione del clima “informe” degli anni successivi. Guizzi metallici, colori cangianti e luminosi delle invetriature si aggiungono alla forma: nella scultura ora vi è compresa la pittura. In questa mostra, le opere di Lucio Fontana sono disposte seguendo un ordine cronologico per meglio raccontare come il periodo “barocco” di Fontana, sincretismo di figurativo e astratto, sia stato un preludio dello spirito spazialista che caratterizzerà le sue opere dagli anni ’50: dalla “Vittoria Alata” del 1937 fino a un “Concetto Spaziale” in ceramica del 1963.

Ceramiche, disegni e arazzi si collocano liberamente tra astrazione e figurazione, tra l’antropomorfo ed il totemico. Una forma ovale con due fori circolari può richiamare una maschera o gli occhi di un viso con un determinato carattere. Le ceramiche di Caroline Achaintre  sono spesso composte da strati sottili, morbidi e flessuosi in apparenza, con superfici lucide e talvolta incise. Opere astratte ma al tempo stesso evocative di personaggi, arti o parti del corpo. Le sue opere mescolano il gusto modernista e il primitivo, l'esotico e la pratica artigianale, il feticismo e la tradizione popolare, il carnevalesco ed il simbolico rituale. Gli oggetti creano un'inedita dialettica tra identità ed alterità, all’interno di una stratificazione di rimandi, spunti e linguaggi,

La materia pittorica risulta essere quasi condensata nei dipinti di Ivan Seal: i segni a prima vista risultano astratti per poi trasformarsi in forme che emergono e divengono forme o figure in ceramica o in porcellana. Il suo operare pittorico porta alla luce una serie di ceramiche create spontaneamente: punto di partenza sono i ricordi e l’immaginazione dell’artista. In alcuni dipinti le pennellate creano talvolta un inedito senso di movimento, o ancora effetti scultorei, qui si intravedono i riflessi luminosi delle smaltature vetrose della porcellana.

A conversation about ceramics: Lucio Fontana, Caroline Achaintre, Ivan Seal

Dal 12 maggio al 19 luglio

Monica De Cardenas

Via Francesco Viganò 4

20124 Milano

Orari: martedì - Venerdì 10-13 e 15-19; sabato 12-19

ingresso libero

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