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ArtLine, il parco di arte contemporanea di Milano

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Collocato nella zona pedonale di CityLife - vicina alla fermata della metropolitana M5 Tre Torri - ArtLine è il parco di arte contemporanea di Milano. Sono più di dieci le opere ospitate al suo interno, e tutte di artisti celebri. Ma non solo: Citylife ha aperto i suoi spazi anche alle persone comuni, in particolare ad artisti under 40 italiani e stranieri con esperienze già nel campo dell'arte, con la selezione di otto fra i trenta progetti presentati al Comune di Milano. 

Una mostra a cielo aperto

Il progetto di ArtLine è stato voluto e realizzato da Roberto Pinto e Sara Dolfi Agostini in collaborazione con lo studio Gustafson Porter. L'obiettivo è quello di offrire ai cittadini di Milano un luogo gratuito e accessibile in cui architettura, spazi naturali e arte (contemporanea in particolare) possano interagire e integrarsi. L'assessore alla Cultura Filippo Del Corno chiarifica ancora meglio lo scopo di ArtLine: fare in modo che "anche Milano, come accade a New York con il progetto ‘Highline’ o a Rotterdam con lo ‘Sculpture International Rotterdam’, abbia un nuovo luogo d’incontro e di bellezza, capace non solo di dare un’identità forte a un nuovo quartiere, ma anche di confermare la sua stessa identità di straordinaria città d’arte e di incubatrice di avanguardie in tutti i campi del pensiero creativo”. 

Un progetto che si sviluppa mano a mano nel tempo: la prima opera è stata posta nel parco nell'aprile di quest'anno. A seguire, appena saranno pronti, verranno collocati anche tutti gli altri lavori che andranno a creare un'esposizione permanente a cielo aperto di arte contemporanea arricchita dai progetti di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind. 

Gli otto progetti selezionati per ArtLine sono invece quelli di Riccardo Benassi, con i suoi display a led bianchi contenenti un messaggio, le 5 isole in mattone e cemento di Rosella Biscotti, una serra per ricerche su specie botaniche autoctone rare ideata da Linda Fregni Nagler. E poi la scultura in marmo delle tre scimmiette di Shilpa Gupta, un palco con pannelli solari realizzato da Adelita Husni-Bey, le pietre che si baciano di Wilfredo Prieto, il cielo stellato proposto da Matteo Rubbi visibile nella data di fondazione di Milano e infine Serena Vestrucci con i suoi rubinetti-scultura pensati per le fontanelle della città. 

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