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La Galleria di Milano: arte e curiosità

galleria vittorio emanuele ii dallaltoCostruzione della Galleria di Milano

Considerata il primo centro commerciale d'Europa, la Galleria di Milano (o “salotto di Milano”) dedicata a Vittorio Emanuele II è uno dei luoghi più conosciuti e visitati della città.

La costruzione iniziò nel 1865 e il completamento avvenne nel 1877.

Il progetto della Galleria di Milano appartiene all’architetto Giuseppe Mengoni e l'appalto fu assegnato a una società inglese. Per la costruzione dell’opera fu necessario demolire alcuni edifici circostanti molto antichi, come il Rebecchino (un quartiere costituito da un unico isolato) e il coperto del Figini (un edificio rinascimentale costruito nel 1467) e ciò provocò molte critiche da parte della popolazione.

La Galleria di Milano è un esempio di edificio monumentale, in stile neoclassico e neorinascimentale. La pianta della Galleria è a croce, e le dimensioni dei due bracci sono rispettivamente di 196 e 105 metri.La struttura è in muratura e il tetto in vetro e ferro. L'apparato ornamentale interno è ricercato e fine, ricco nei colori e nelle forme.

 

La Cupola della Galleria

I quattro bracci che costituiscono la struttura s'intersecano al centro, dando origine a una forma galleria vittorio emanuele ii cupola 1geometrica ottagonale, da qui il nome "Ottagono" con il quale è anche conosciuta la cupola (e lo spazio sottostante originato dall'intersezione).


La cupola della Galleria Vittorio Emanuele II si trova a un’altezza di 47 metri ed ha un diametro di 39 metri.

Sia la cupola sia la copertura dei bracci sono fatte di vetro e ferro di provenienza francese.

Al momento della costruzione non vi erano, in Europa, altre costruzioni vetrate di tale dimensione e forma, nemmeno a Londra e Parigi.

Si trattò, quindi, dal primo impianto di vetro a forma di croce e con cupola.

galleria vittorio emanuele ii semi lunettaLe semi-lunette

Degnissime di nota, le semi-lunette (dimensioni: 15 m di lunghezza e 7 m di altezza) presenti nella Galleria di Milano hanno ciascuna un proprio significato e sono state dipinte da artisti differenti.

I motivi contenuti nelle semi-lunette poste ai lati della cupola raffigurano allegoricamente l’Asia, l’Europa, l’Africa e l’America.

Le semi-lunette presenti alle estremità dei due bracci corti della Galleria di Milano contengono ciascuna due dipinti allegorici su pannelli di tela.

I dipinti rappresentano quattro attività umane: arte, industria, agricoltura, scienza. Inizialmente nelle semi-lunette c’erano solo gli affreschi, in seguito (1921) questi sono stati coperti da mosaici che ne riproducono fedelmente il motivo allegorico.

Gli artisti che hanno realizzato questi affreschi allegorici sono: Raffaele Casnedi (America, Arte), Angelo Pietrasanta (Europa, Scienza), Eleuterio Pagliaro (Africa, Agricoltura), Bartolomeo Giuliano (Asia, Industria).

galleria vittorio emanuele ii stemmaPavimenti e mosaici

I pavimenti della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano sono stati realizzati da artisti veneziani.

La pavimentazione è composta principalmente da lastre di marmo, tesserine di marmo, e parti di pasta di vetro.

Il marmo è di varie tipologie e colori tra cui Bardiglio, Rosso Verona, Marron prugna, Nero assoluto, Biancone (Bianco del Grappa), Rosso di Francia.

Sebbene sia una strada coperta, la pavimentazione della Galleria di Milano è stata curata finemente, come fosse in realtà un enorme mosaico.

Al centro della Galleria è presente lo stemma della casa reale dei Savoia (mosaico).

Attorno allo stemma principale vi sono anche quelli (sempre mosaici) delle città di Roma, Torino, Firenze, Milano (ognuna fu capitale del Regno d’Italia).

Vi sono anche dei campi vetrati, disseminati un po’ ovunque, chiamati "lucernari".So no di forma ottagonale e composti di vetri in plexiglass (in passato vetro, cristallo) ritagliati a forma di trapezio e strutturae rosone di bronzo (in passato ghisa).

galleria vittorio emanuele ii cariatidi e stemmiLe cariatidi e gli stemmi cittadini

Nella parte superiore della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano è possibile ammirare una serie di cariatidi di marmo, mentre sulla ringhiera sono presenti gli stemmi delle cento città italiane.

Le ventiquattro statue

Inizialmente erano presenti all’interno della Galleria di Milano ventiquattro statue di gesso, raffiguranti ciascuna un personaggio italiano famoso, che aveva contribuito al progresso scientifico, artistico o letterario. Le statue erano state collocate su piedistalli alti circa tre metri.

Il gesso però subì presto un deterioramento, a causa del freddo e dell’umidità e le statue divennero pericolose per i passanti poiché rischiavano di sgretolarsi.


I personaggi erano: Alessandro Volta, Michelangelo Buonarroti, Galileo Galilei, Camillo Benso conte di Cavour, Leonardo da Vinci, Pier Capponi, Dante Alighieri, Lanzone da Corte, Niccolò Machiavelli, Ugo Foscolo, Vincenzo Monti, Domenico Romagnosi, Cesare Beccaria, Giovanni da Procida, Vittor Pisani, Emanuele Filiberto di Savoia, Marco Polo, Raffaello Sanzio, Gerolamo Savonarola, Francesco Ferruccio, Arnaldo da Brescia, Galeazzo Visconti, Beno de’ Gozzadini, Cristoforo Colombo.

Il rattin

Sì, proprio rattin: "topolino". Di cosa si tratta? Inizialmente la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano era illuminata a gas. L'accensione avveniva tramite un marchingegno (una piccola locomotiva la cui forma faceva pensare a un topolino), il quale accendeva progressivamente i lumi.

Questo processo di accensione era talmente particolare che divenne un'attrattiva per la popolazione.

Barbara

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