• Home
  • MOSTRE
  • Milano, Fontana – Leoncillo. La forma della materia

Milano, Fontana – Leoncillo. La forma della materia

In corso alla Fondazione Carriero di Milano la mostra Fontana – Leoncillo. La forma della materia. Il progetto espositivo parte dall’esperienza dei due artisti relativa alla partecipazione alla XXVII Biennale di Venezia come punto di partenza di una svolta nella loro ricerca artistica.

fontana leoncillo forma della materia mostra fondazione carriero milano tiziana leopizziSi torna al 1954, anno della XXVII Biennale di Venezia, appunto, i due artisti, Leoncillo e Lucio Fontana furono invitati a partecipare, ognuno con una sala personale. Roberto Longhi presentò ventidue sculture di Leoncillo, dalle suggestioni ancora cubiste, mentre Giampiero Giani introdusse le Sculture spaziali di Fontana, esponendo oltre ai "buchi", alcune opere degli anni Trenta e Quaranta.

Un’esperienza della visione in cui i piani colorati si espandono nello spazio, animando la materia con un’ispirazione che prelude alla svolta informale e di ricerca materica degli anni successivi. Del resto fu proprio dal 1955 che le poetiche dell'informale cominciarono a diffondersi e affermarsi.

Tornando alla mostra milanese il confronto tra i due artisti intende sottolineare la centralità di Leoncillo nella storia della scultura non solo italiana, e la volontà in Fontana di aprire i volumi, superare la materia, costruire intorno al vuoto e creare spazio. Il percorso espositivo mette in evidenza le preoccupazioni scultoree in ambito bidimensionale di Fontana in relazione a un approccio quasi pittorico nella scultura di Leoncillo.

Entrambe le pratiche si interessano a rivelare la forma insita nella materia stessa. 

Conglomerati verticali di grès o terracotta in un impasto di colore, forme e luce: nelle opere di Leoncillo la materia prende vita in una tensione fra apparente controllo e pulsione; qui il vuoto non è assenza ma diviene spazio, che consente alla materia stessa di espandersi dal negativo.

Lucio Fontana, a partire dagli anni ‘50, sviluppa una ricerca in ambito bidimensionale mantenendo in parallelo un pensiero scultoreo dinamico. Al motivo dei “buchi”, le tele si arricchiscono di colore e frammenti di vetro: prende vita il ciclo delle Pietre. Nei Barocchi, la materia si ispessisce inglobando a frammenti di materiali riflettenti, linee che suggeriscono una continuità al di là del quadro.

Leoncillo e Fontana, attraverso una ricerca appassionata su Materia – Colore - Spazio, risolvono contrasti operando una sintesi fra astrattismo e realismo, volta a rivelare un’unità (e una verità) della materia.

Fontana – Leoncillo. La forma della materia

Dal 6 aprile al 9 luglio 2016

Fondazione Carriero
via Cino del Duca, 4 – 20122 Milano
Orari di apertura
aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.00 su appuntamento
sabato accesso libero dalle 11.00 alle 18.00
Domenica chiuso

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.