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Allo spazio Oberdan arriva "Giovanni Segantini - Magia della luce"

"Giovanni Segantini - Magia della luce" è il racconto biografico del celebre autore di fine Ottocento proposto, dall'8 luglio al 2 agosto 2016, dallo spazio Oberdan in via Vittorio Veneto 2, angolo piazza Oberdan a Milano. Il film, della durata di 82 minuti e realizzato lo scorso anno dal regista Christian Labhart, si propone di offrire uno scorcio unico ed inedito sulla vita del pittore di Arco. 

L'autore e il programma 

giovannisegantiniLa proiezione ripercorre tutti i momenti salienti della vita di Segantini. Nato ad Arco, il comune della provincia autonoma di Trento, il 15 gennaio 1858, alla morte della madre viene mandato a Milano dove però conduce una vita irregolare, tanto che viene arrestato e rinchiuso nel riformatorio Marchiondi nel 1870. Viene poi affidato al fratellastro Napoleone, ed è proprio nella bottega di quest'ultimo che Giovanni Segantini sviluppa la sua passione per la pittura. Decide quindi di frequentare l'Accademia di belle arti di Brera grazie alla quale viene a contatto con il mondo dell'arte milanese ed inizia a dipingere, fortemente influenzato dal verismo lombardo. 

Nel 1880 conosce quella che rimarrà la sua compagna di vita, Luigia Bugatti, con cui si trasferisce in Brianza. Qui comincia a staccarsi dalla tecnica accademica, acquisendo uno stile più personale. I dipinti del periodo brianteo sono caratterizzati dalla rappresentazione di scene di vita contadina in paesaggi idilliaci e bucolici. Sempre in Brianza comincia a ricevere i primi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Celebre rimane il suo lavoro en plein air su Caglio, "Alla stanga", ritenuto il risultato più alto della fase naturalista del pittore. 

Il trasferimento a Savognin segna l'inizio della fase divisionista e simbolista di Giovanni Segantini. L'argomento principe di questo periodo è quello della maternità, tema che può essere considerato il fil rouge di tutta la produzione di Segantini. Nel 1894 si trasferisce nella valle dell'Engadina, a Maloggia, dove trascorre un periodo di tranquillità e serenità circondato da un maestoso paesaggio alpino. La sua fama è indiscutibilmente legata proprio a quest'ultimo periodo ed in particolare al progetto dell'Engadina: questo è infatti il nome che Giovanni Segantini aveva deciso di dare ad un padiglione dell'Esposizione Universale di Parigi del 1900, padiglione del diametro di 70 metri sulle cui pareti sarebbe stato esposto una pittura di 220 metri raffigurante il paesaggio engadinese. 

La pellicola "Giovanni Segantini - Magia della luce" vuole rappresentare tutto questo: l'infanzia e l'adolescenza, le fasi pittoriche e il suo rapporto con la tematica materna. La ricostruzione della biografia avviene attraverso le sue numeroso corrispondenze, le immagini dei luoghi dove ha vissuto e la riproposizione delle sue opere più famose. 

"Giovanni Segantini - Magia della luce" ha fra gli enti promotori la Fondazione Cineteca Italiana. Il biglietto intero ha un prezzo di 7 euro, mentre chi possiede la Cinetessera pagherà 5,50 euro. 

Gli orari ed i giorni sono: venerdì 8 luglio h 21.15; sabato 9 luglio h 15; domenica 10 luglio h 21; martedì 12 luglio h 18; venerdì 15 luglio h 18; sabato 16 luglio h 17.15; domenica 17 luglio h 19; martedì 19 luglio h 21.15; sabato 23 luglio h 21.15; domenica 24 luglio h 15; giovedì 28 luglio h 18; martedì 2 agosto h 21.15. 

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