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Il Salone del Libro 2017 conteso tra Milano e Torino

salone libro milano 1“Non c’è alcuna decisione. Gli editori staranno là, dove ci saranno le migliori condizioni” E con queste parole che Federico Motta, presidente Aie (Associazione Italiana Editori), ha commentato il suo ultimo incontro con i responsabili istituzionali piemontesi, per il tema, come non mai attuale, del Salone del Libro di Torino, della sua prossima sede e funzione.

Ormai è da mesi che gli editori italiani, o meglio gran parte dei settori del mondo editoriale italiano, sono ostili alla più recente gestione del Salone del Libro di Torino.

L’accusa principale all’organizzazione è quella di aver dato troppo spazio alle logiche di potere territoriale, e non a quella degli interessi degli editori.

Il tutto è precipitato dopo il grave scandalo che ha affondato i vertici della Fondazione che ha in cura l’evento Salone, dove il segretario generale della Fondazione, è stato posto agli arresti con l’amministratore delegato di Gl Events, gruppo francese che da alcuni anni è il proprietario dei padiglioni del Lingotto.

Nella visita a Torino, la delegazione dell’Aie guidata da Motta ha avuto un’informale opposizione dai vertici istituzionali piemontesi, la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Sergio Chiamparino, che desiderino che il Salone rimanga a Torino, ma al tempo stesso sono disponibili a sganciare il Salone dalla Fondazione per il Libro, la Musica, la Cultura, lasciandone la gestione direttamente agli editori.

“Stiamo definendo una proposta che prenda l’affidamento della gestione del Salone fuori dalla Fondazione, che rimarrebbe operativa per eventi di carattere pubblico legati al territorio” dice Chiamparino, che, però chiede per gli editori un impegno di almeno tre anni nella gestione del Salone a Torino.

Adesso, come ha detto Motta, solo Milano può essere una valida alternativa a Torino, per un Salone di respiro nazionale e internazionale, si aperto al grande pubblico, ma anche capace di illustrare l’universo che ruota intorno al libro.

Da sempre, infatti, Milano è il cuore dell’editoria italiana, con la sua rete di fiere, eventi, manifestazioni che potrebbero diventare parte attiva dell’evento Salone.

Il progetto potrebbe essere una rassegna nei padiglioni di Rho Pero di Fiera Milano, prevista per la primavera 2017, oltre al rafforzamento e ampliamento della manifestazione di Roma Più libri più liberi, cui si aggiungerebbe una fiera itinerante al Sud, con Bari per l’edizione 2018.

Ma la decisione dovrà essere presa a breve, dato che Fiera Milano vorrebbe arrivare a una conclusione per la fine di luglio.

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