Dub Fx dall'Australia al Magnolia

dub fx

Voi cosa sapete fare con la voce? Siete dei virtuosi tra le tendine della doccia o regalate perle agli amici solo dopo un paio di birre?

Venerdì 29 Luglio 2016 al Magnolia sale in cattedra un dottore ad honorem dei bassi e dell'ugola.

Un dottore particolare, che ha rifiutato una cattedra fissa da tempo.

Dub Fx, al secolo Benjamin Stanford, ha lasciato la sua terra natale a diciannove anni per trasferirsi in Europa. L'Australia dal cuore però, non se ne va mai. Lo sapete bene se mai avete avuto a che fare con qualcuno che arriva dalla terra dei canguri. Se non sono il popolo più alternativi del globo, sul podio ci arrivano tranquilli.

E per essere alternativi, che è un modo elegante per chiamare quelli che ammiri perchè fanno cose che vorresti raccontare di aver fatto ma non ne hai il coraggio, ci vuole parecchia determinazione

Negli anni, Dub Fx ne ha dimostrata parecchia. Da quando aveva ventidue anni (oggi ne ha trentatre), scuote le piazze europee con nient'altro che voce, loop station, pedali, effetti e tanta determinazione. 

Che però negli anni lo ha premiato. La sua fama nell'ambiente underground di oggi è dovuta anche all'amplificatore Youtube. Quando il regista inglese Ben Dowden ha filmato la performance di Love Someone e l'ha pubblicata, il video ha raggiunto i 18 milioni di visualizzazioni. Dopo questo traguardo, Dub Fx ha cominciato ad esibirsi in tutto il mondo, seguito dalla fidanzata Flower Fairy, conosciuta quando la strada di Manchester era il suo palco. 

Arriva al Magnolia, a due passi dall'aeroporto di Linate, per far decollare gli amanti della dubstep, dei bassi marcati, dei rasta lanciati in aria ma anche i curiosi come me di scoprire qualcuno che sa prendere la voce e renderla davvero, come dicono quelli bravi, uno "strumento musicale".

Il beat-box, cioè l'arte di essere una batteria umana con il solo aiuto di un microfono e delle corde vocali, ormai non fa più notizia. I vari (inserire qui nome di un paese a caso) Got Talent ce ne hanno mostrati tanti.

Dub Fx ha superato lo scoglio dell'anonimato con un'esplorazione vocale continua attraverso la registrazione della propria voce in loops armonici ed ipnotici. Si parte incidendo la batteria, poi il basso, poi gli effetti ed infine strofa e ritornelli. Tutto da solo.

Un discografico diceva che c'è solo un modo per capire se uno ha talento.

Se ti parte il piedino o il ditino sul tavolo, a tempo.

Io non lo conoscevo, poi l'ho sentito e il piedino non mi si è ancora fermato.

 

Dub Fx 
Quando: venerdì 29 luglio 2016
Dove: Magnolia, Segrate (MI)
Biglietti: 12 euro, tessera Arci non obbligatoria
Matteo Campese
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