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Libri Sotto Casa a Milano: le proposte di Luca Santini

libri sotto casa 1La Libreria Largo Mahler nella zona del Naviglio Pavese a Milano era piccola, accogliente, con gli scaffali che profumano di carta e ottima musica di sottofondo, amatissima dai milanesi e non solo.

Quando nel 2013 la crisi economica ha colpito duramente anche le librerie, il proprietario Luca Ambrogio Santini ha dovuto chiudere a malincuore quella che ormai era una vera e propria istituzione.

Ma se l’amore per i libri è forte, si può sempre trovare un modo per ricominciare ed è così che è nato il progetto Libri Sotto Casa, itinerante e al servizio del quartiere. 

Luca Ambrogio Santini ha ideato qualcosa che dimostra come si possa fare la differenza con tanta passione, determinazione e creatività.

A bordo della sua bicicletta, dotata di un carrettino con i libri, Luca viene ospitato da amici librai o da locali pubblici della zona, senza mai smettere di consigliare e proporre letture e musica come faceva nella sua libreria, procurando ogni tipo di libro, persino i più rari, e li recapita all’indirizzo di chi li desidera.

Il librario itinerante non si ferma davanti a niente anzi, sul suo sito non solo si possono ordinare i libri ma anche chiedere la sua presenza per presentazioni, festival, eventi, feste di piazza, occasioni speciali.

Ho avuto il piacere di rivolgere qualche domanda a questa persona davvero unica, che ama i libri e la bicicletta.

Chi è Luca Santini?

Ho 56 anni, sono libraio da una quindicina di anni. Sono sposato con due figli adottivi, un gatto e un cane. I pappagalli sono scappati per un colpo di vento. Sono un appassionato ciclista urbano, cioè mi sposto quasi esclusivamente con la due ruote. Tre se devo portare un giro anche la libreria. Abito e lavoro nella zona sud di Milano, quella tra i navigli e Porta Romana, tra la darsena e Gratosoglio.

Com’è nata l’idea di Libri Sotto Casa?

Alla fine del 2013 dovetti chiudere la mia piccola libreria di quartiere, la Libreria Largo Mahler. Non essendo riuscito a concretizzare alternative di lavoro, sempre come libraio, ho riflettuto su come continuare a lavorare, ma evitando tutte le spese fisse che avevano fatto affossare il mio esercizio commerciale. Venni a sapere della licenza da commerciante itinerante (diversa da quella da ambulante) e la adattai alla vendita di libri. In quel momento a Milano nessuno aveva una licenza simile, mentre è molto utilizzata da venditori di gelati, caldarroste, caramelle, fiori, gadgets, ecc. Quindi vendita a domicilio dei libri ordinati, con consegna in bicicletta, e presenza del mio banchetto sempre "su ruote" a tutte le iniziative dove vengo invitato o che creo: presentazioni, incontri letterari, concerti, festival, mercatini, ecc, presso scuole, biblioteche, teatri, centri sociali, nelle vie del mio quartiere.

La sua libreria viaggiante è aperta sette giorni su sette?

Teoricamente sì, nel senso che a tutte le ore i miei clienti possono ordinarmi i libri o chiedermi consigli attraverso mail, sms, WhatsApp, facebook, telefonando o incontrandomi per strada. Ogni giorno feriale mi adopero per reperire, nel più breve tempo possibile, i libri richiesti e per consegnarli velocemente. Il mio vero concorrente è la vendita online. Il sabato e la domenica spesso sono impegnato in iniziative con presenza del banchetto.

Ricorda qualcosa di unico dei suoi anni come libraio di Largo Mahler?

Intende come aneddoti? Ho una memoria scarsissima ,pessima cosa per un libraio, ma sopravvivo ugualmente. Diciamo che i ricordi più belli sono legati a clienti che attraversavano la città per venire a farsi consigliare da me, che preferivano la mia libreria piuttosto  che usufruire di uno  sconto. Alcuni tornavano ringraziandomi per un regalo riuscito,  per la lettura avvincente di un libro che prima non conoscevano, o per complimentarsi per il recupero di un volume introvabile.  Ma spesso era apprezzata anche solo  la scelta dei libri in esposizione, o la musica di sottofondo, molti amavano l'atmosfera che si respirava nei miei 45 metri quadri di negozio stracolmi  di libri e cd.

Com’è stata accolta da chi veniva a Largo Mahler questa iniziativa?

Non molti sanno che io ho convertito l'attività in itinerante. Purtroppo andando in giro incontro nuovi clienti, ma faccio fatica a incrociare quelli vecchi. Molti comunque sono quelli che all'inizio del 2014 mi hanno chiesto di continuare a procurare loro libri e consigli, di continuare il mio "servizio" e quindi sono ben contenti. Altri seppur elogiando la mia scelta, hanno trovato più comodo servirsi attraverso librerie più tradizionali e non posso far loro una colpa.

libri sotto casa 2Quali sono i quartieri che visita maggiormente?

Normalmente mi muovo in quello spicchio di Milano di cui ho scritto sopra chiamato ora Municipio 5, con alcuni sconfinamenti alla Barona o sul Naviglio Grande. L'epicentro è ancora il luogo dove esisteva la mia vecchia libreria: Largo Mahler, all'angolo tra Corso San Gottardo, via Conchetta e via Meda. Però spesso sono chiamato a spostarmi anche molto più lontano rispetto al mio quartiere.

Il genere che vende di più?

Quando avevo la libreria "fisica”, avevo una specializzazione in libri di musica, soprattutto quelli dedicati a musicisti. Quindi saggi, biografie, ma anche narrativa e libri per ragazzi con la musica più o meno protagonista. Lo stesso tento di fare ora con il genere "ciclismo-urbano". Non sto avendo ancora il medesimo successo, ma sono agli inizi. Parlando più "economicamente" i generi che vendo di più, sono narrativa e libri per ragazzi.

Il suo libro del cuore?

Ovviamente i libri del cuore sono quelli che si sono letti da ragazzi, che sono stati importanti per la propria crescita. Io leggevo sì anche romanzi (da Salgari a Stevenson, da Tre uomini in barca a Pinocchio), ma soprattutto sono cresciuto a biografie storiche e a tomoni d’impegno politico, che nessuno legge più da quando sono sparite ideologie e partiti politici (ricordo che eravamo a cavallo tra gli anni sessanta e settanta). Più da adulto mi sono innamorato ciclicamente di alcuni romanzi. In questo momento sono infatuato dell'imbattibile "Benedizione" di Kent Haruf, terzo tomo della Trilogia della prateria.

Il suo autore preferito?

Se devo sceglierne proprio uno, direi Georges Simenon, per i suoi libri non di Maigret (anche se pure quelli sono assai belli). Tutti dei capolavori di sintesi ma con i dettagli e aggettivi indispensabili, di visione crudele del mondo, perché tutti siamo anche crudeli (ed io, infatti, lo sono visto che l'ho fatta attendere per sei mesi).

Avevo sentito parlare del signor Santini al Tg, già mi sembrava simpatico, ma le sue risposte hanno rivelato una persona davvero fuori dal comune, un amore smisurato per i libri, una passione che l’ha sorretto anche nei momenti di difficoltà e un coraggio…..

In bocca al lupo!

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