Tenere in braccio i bambini: si o no

Prima di tutto va specificato che il neonato ha l'estrema necessità del contatto, soprattutto con la mamma. Quindi è giusto e naturale coccolare e tranquillizzare il neonato, soprattutto se piange, tenendolo in braccio. Il neonato non sa cosa significa la parola vizio. E' bene sapere che il neonato non fa i capricci. Se piange c'è sempre un motivo valido per essere subito accudito prendendolo in braccio e valutando il pianto. Il neonato va sempre confortato facendogli sentire la nostra presenza. Il contatto, per loro, significa infondergli fiducia.

camminareQuando iniziano ad avere cinque o sei mesi, è corretto lasciarli su un tappeto morbido con accanto cuscini e giochi per la loro età. E' bene che ci sia sempre e comunque la presenza della mamma o del papà perché lo sorveglino e che gli infondano sicurezza.

Inizierà così a "giocare" interagendo con voi e capirà che se anche il genitore si allontana, subito dopo torna. Anche perché quando il bambino ha qualche cosa tra le mani di interessante, si dimenticherà "momentaneamente" della mamma.

Se il bambino continua ad essere preso in braccio per le paure dei genitori, quindi paura dei rischi della casa, il bambino non imparerà a sentirsi autonomo. Anche nei movimenti saranno meno agili. Non gattoneranno e quindi non inizieranno a 8/9 mesi ad alzarsi in piedi attaccandosi al divano per cercare di prendere qualche cosa.

Se il bimbo per terra piange, accorrete immediatamente per accertarvi che non si sia fatto male, ma appurato lo stato, parlategli e fategli capire che voi ci siete e cercate non di assecondarlo se il suo capriccio è finalizzato solo per farsi prendere in braccio.

Spesso piangono perché vogliono quel giochino a pochi centimetri da loro. Non dategliela vinta, fate in modo che capisca che può prenderlo da solo. Per lui sarà come una vittoria.

Se avete un bambino di sette/otto mesi e continuate a tenerlo in braccio mentre cucinate, mentre passeggiate, mentre siete seduti sulla sedia pensate al danno che gli causate. Anche tenerlo legato nella sdraietta o relegato nel seggiolone non va bene alla schiena in quanto sono posizioni rigide e non è libero nei movimenti. Il bimbo non è un pupazzo inerme da trasportare per ogni stanza, è in continua crescita e in cerca dell'indipendenza. A questa età devono iniziare a girare tranquillamente per casa da soli, tanto non vi molleranno nemmeno con lo sguardo. Lasciateli girare tra le vostre gambe, si attaccheranno come piccole scimmiette in cerca di un po' di equilibrio.

Dedicate molto tempo ai giochi a terra. Sedetevi anche voi con loro, passatevi i giochi, parlategli, allontanatevi per qualche tempo e studiate il loro comportamento. Vi stupirete di quello che sanno già fare e di ciò che impareranno subito. Un giorno arriverete da loro e li troverete in piedi che vi sorridono.

 

 

 

 

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