Robbio Palio dl'urmon 2016

robbio palio 2A Robbio, in provincia di Pavia, da giovedì 25 agosto a domenica 4 settembre sarà disputato il Palio Dl'Urmon, sette giorni che con la sua sfida tra otto diversi rioni attira migliaia di visitatori ogni anno.

La storia del palio di Robbio parte da un grande albero, un olmo per la precisione, un ulmus campestris per i botanici, ma per i robbiesi l’Urmon, che si trovava da 220 anni davanti alla Chiesa parrocchiale, enorme, maestoso nella sua imponenza, oltre ad essere parte attiva nella vita dei robbiesi.

Quell’olmo era stato piantato nel 1768 con altri piccoli olmi, ma dopo 10 anni i suoi fratelli erano stati abbattuti allo scopo di reperire legname per la costruzione della nuova Chiesa parrocchiale, lui fu risparmiato perché troppo gracile.

Da allora l’olmo crebbe sempre più fino a raggiungere dimensioni leggendarie, e per due secoli vide la storia di Robbio, con i neonati che passavano sotto le sue protettive fronde quando venivano portati al fonte battesimale, i bambini che giocavano all’ombra delle sue foglie, i giovanotti che baciavano le neospose dopo essersi scambiati i voti nuziali e i pensionati che riposavano sulle panchine vicine.

Nel corso degli anni Settanta il vecchio urmon cominciò ad accartocciarsi e sfoltirsi e i forti rami diventarono di anno in anno più gracili e secchi, né i botanici più esperti né le medicine più nuove bastarono a salvarlo.

Il 2 luglio 1983 l’olmo venne abbattuto davanti a una gran folla che sapeva che Robbio, da quel giorno, non sarebbe più stata la stessa.

Venne lasciato solo il tronco, alto più di 3 metri e di quasi 5 di circonferenza, ma quel moncone non piaceva ai robbiesi e così, dopo alcuni mesi, anche il troncone fu abbattuto e il vecchio urmòn scomparve per sempre.

Ma in quella mattina, al suono delle motoseghe, nacque il Palio dl’Urmon, che dal 1985 ricorda la storia di un pezzo della Robbio di una volta.

robbio palio 1La settimana del Palio comincia l'ultima domenica di agosto con l'arrivo della fiaccola che ogni anno parte da un santuario diverso portata dagli atleti della Podistica Robbiese.

Nel corso della manifestazione,  la sera, gli otto rioni (Campagnola, Canton Balin, Castello, Ciot, Mulin, Muron, Piana, Torre) si sfidano in vari giochi per formare una classifica che diventerà la griglia di partenza della corsa della carriola, la gara che stabilisce il vincitore del Palio.

La corsa della Carriola vede tre concorrenti di ogni rione spingere una carriola in legno fornita dal Comitato organizzatore, sul cui assale è posato un sacco riempito di sabbia, dal peso complessivo di 100 kg, che viene verificato subito prima della gara da parte degli organizzatori, alla presenza dei responsabili di tutti i rioni.

Il percorso da correre è di un chilometro nel centro cittadino e ogni volta il sacco cade dalla carriola deve essere recuperato e riposizionato sull’assale.

La gara parte da Piazza Libertà, s’imbocca poi Via Roma, si percorre Viale Lombardia e si ritorna in piazza tramite Via Marconi e circa metà del percorso è costituita da acciottolato di porfido, che rende ancora più difficile la gara e i concorrenti non partono tutti dalla stessa linea.

Vince il Palio, il rione che, anche con un solo concorrente, taglia per primo il traguardo.

A chiudere la manifestazione sarà, domenica 4 settembre, un corteo storico con le rievocazioni organizzate dagli otto rioni per celebrare il folclore locale.

 

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