Portulaca: i benefici terapeutici e culinari

portulaca

La Portulaca oleracea è una pianta erbacea che fa parte del gruppo delle Portulacaceae. Ha un'origine probabilmente araba le cui peculiarità curative erano conosciute già nell'antico Egitto.

Questa piantina grassa ha la capacità di crescere ovunque e oggi viene erroneamente considerata un arbusto infestante di orti e giardini. La caratterizzano foglie ovali e succose, ricche di clorofilla, e tipicamente dei fiori gialli che la colorano da giugno a novembre.

La portulaca è una pianta facile da coltivare ma che non si adatta a tutti i tipi di clima. Questo vegetale infatti mal sopporta il freddo - la sua crescita si arresta quando la temperatura raggiunge i 5/6 gradi sotto zero - e anche l'umidità non favorisce il suo svilupparsi, mentre un clima caldo e la siccità sono delle alleate naturali per avere una portulaca rigogliosa e sana.

Proprietà terapeutiche e nutritive della portulaca

La recente riscoperta della portulaca è dovuta al ritrovamento all'interno di queste piante di acidi grassi polinsaturi di tipo omega 3, fondamentali per prevenire malattie cardiovascolari in quanto riducono il colesterolo "cattivo" - cioè quello LDL - e i trigliceridi, migliorando la circolazione sanguigna. Non solo: questo vegetale ha inoltre proprietà diuretiche, dissetanti, anti-diabetiche e depurative. Un impacco di foglie di portulaca è utile per combattere punture di insetto, eczema, acne e dermatiti. Essa aiuta a prevenire neoplasie, sintomi del morbo di Crohn e molti tumori, ed è anche curativa di gastriti, diarrea, vomito ed emorragie post-partum. È dunque una pianta fondamentale per il benessere naturale e psico-fisico. 

Gli usi della portulaca in cucina sono svariati. Questa pianta grassa infatti può essere utilizzata in tutte le sue parti, dalle foglie al fusto, compresi i fiori. L'utilizzo più tipico è quello in insalata: basta tagliuzzare le foglie e mescolarle insieme a pomodori e finocchi. Nelle cucine napoletana, siciliana e romana la portulaca è molto usata come accompagnamento delle insalate, in particolare della rucola e della misticanza. La si può adoperare anche per preparare frittate, minestre, ripieni di pasta fresca e conserve. 

Una curiosità: questa pianta era utilizzata anche dai marinai che, soprattutto durante lunghi viaggi, ne consumavano abbonanti quantità. Il motivo? La portulaca ha anche proprietà antiscorbutiche, e i suoi benefici diuretici e rinfrescanti aiutavano a sostenere meglio e più in salute le lunghe tratte di navigazione.

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