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Teatro Libero: la stagione 2016/2017

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È ormai ai nastri di partenza la stagione teatrale 2016/2017 e Teatro Libero propone, come sempre, una ricca e variegata offerta di spettacoli che qui di seguito cercheremo di illustrare nelle sue linee principali.

Come i nostri informatissimi lettori sapranno, quest'anno dopo il passaggio di Corrado d'Elia a Manifatture teatrali milanesi, la direzione di Teatro Libero è stata affidata a Corrado Accordino che, nel presentare la stagione alle porte ha sottolineato con grande fervore l'impegno del teatro di via Savona 10 a favore della creatività, con un programma pensato per «coinvolgere e stupire».

L'interesse, in particolare, sarà rivolto alla valorizzazione delle drammaturgie contemporanee siano esse originali o rivisitazioni di autori noti, ma in grado di parlare a noi popolo dell'oggi perché «il teatro non può che essere contemporaneo al mondo in cui si esprime».

L'associazione TLLT (Teatro Libero Liberi Teatri) che ha in gestione ormai da alcuni anni Teatro Libero, tramite il suo direttore artistico Manuel Renga, ha tenuto a rinnovare l'invito agli spettatori abituali che, nel corso di questa stagione, avranno modo di respirare un'atmosfera del tutto familiare, mentre invece i nuovi spettatori avranno l'occasione di incontrare un ambiente «fresco, vivace, pronto al confronto e alla condivisione».

Ma veniamo ai titoli degli spettacoli.

La stagione, tra settembre e giugno, presenta alcuni titoli ormai divenuti quasi dei «classici» di Teatro Libero, alternati a nuovi e interessanti lavori e sperimentazioni.

Molti i richiami all'universo shakespeariano. Con Shakespeare Without Eyes di Manuel Renga, esperimento di teatro «sensoriale» gli spettatori saranno bendati e trascinati dagli attori per mettere alla prova la loro immaginazione. Quello che le donne non dicono di Fabio Banfo proporrà un dialogo impossibile e surreale tra le due figure femminili più importanti del celebre autore inglese, Ophelia e Lady Macbeth. Shylock di Gareth Armstrong nell'interpretazione di Mauro Parrinello (già visto quest'anno al Milano Off Isola Festival) proporrà una divertente lezione su Shakespeare e il teatro elisabettiano.

Non mancheranno, poi, riprese di lavori che nelle passate stagioni, hanno riscosso un ottimo successo come Assassine di Tobia Rossi  e Questa Sono Io con Monica Faggiani. C'è, inoltre, curiosità per spettacoli come Il ring dell'inferno, produzione del Teatro del Simposio sulla storia di Hertzko Haft pugile ebreo polacco che sopravvisse ai campi di concentramento boxando contro altri deportati e Marco Pantani de La Fenice dei Rifiuti sulla figura del grande e indimenticato «pirata».

Da segnalare, infine i lavori firmati dallo stesso Corrado Accordino, come Così tanta bellezza, invito a soffermarsi sulla bellezza che ci circonda e a non lasciarla fuggire via e Uno che conoscevo dialogo tra il protagonista di un fatto di cronaca nera e un giornalista, avente per tema il potere dei media.

La stagione scatta il 30 settembre con Buon Compleanno Calvino di Debora Mancini, omaggio al celebre scrittore italiano verso il centesimo anno dalla nascita.

Questi e molti altri i lavori proposti. Ce n'è davvero per tutti i gusti! Che dire? Buona visione!

 

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