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Fondazione Prada presenta la mostra "Betye Saar: Uneasy Dancer"

  • Valentina Scillieri

betyesaarDal 15 settembre 2016 all'8 gennaio 2017 la Fondazione Prada ospita la mostra "Betye Saar: Uneasy Dancer". Si tratta di una vera e propria antologia che raccoglie le installazioni, gli assemblage e i lavori scultorei della novantenne artista americana. 

Betye Saar: la vita, le opere, la mostra

Betye Saar nasce il 30 luglio 1926, a Los Angeles. Si laurea in design alla UCLA e comincia da subito a lavorare come grafico e designer. Ispirata dall'artista Joseph Cornell si dedica negli anni Sessanta alla creazione di opere ottenute dalla sperimentazione con diversi materiali e, negli anni Settanta, realizza dei veri e propri assemblage. 

La mostra "Betye Saar: Uneasy Dancer" alla Fondazione Prada rappresenta una delle raccolte più complete delle opere della Saar che sia mai stata realizzata. Il titolo dell'esposizione è quantomai significativo: Betye Saar ama infatti definire se stessa e il proprio lavoro una "Uneasy Dancer", ossia una danzatrice inesperta, perché il moto che la muove è quello di una spirale creativa, un flusso di coscienza dove si intersecano i concetti di morte e rinascita, razza e genere, passaggio e intersezione. Il misticismo rituale e la passione per il metafisico, il recupero di storie quotidiane, l'opposizione ad un mondo maschilista ed eurocentrico in favore della valorizzazione femminile e della memoria collettiva africana, sono solo alcuni dei temi che Betye Saar ha affrontato durante il suo lavoro creativo. 

"The Alpha and the Omega" è il titolo dell'opera, realizzata fra il 2013 e il 2016, appositamente pensata per la mostra "Uneasy Dancer", ospitata presso gli spazi della Fondazione Prada. Si tratta di una installazione costituita da uno spazio circolare che simboleggia un viaggio iniziatico e il percorso della vita umana. Fra i lavori della Saar vanno anche ricordati "Domestic Life" (2007) e "Rhythm and Blues"(2010), degli assemblaggi realizzati all'interno di gabbiette che richiamano il tema della segregazione, ma al tempo stesso della resistenza. Ma la mostra "Betye Saar: Uneasy Dancer" sottolinea anche la dimensione più quotidiana dei lavori realizzati dall'artista americana. In installazioni come "Mystic Window for Leo" (1966), "The Phrenologer’s Window II" (1966) e "A Call to Arms", dove vengono utilizzati materiali come assi per il bucato, finestre e bilance, viene evidenziata una situazione familiare, intima e quasi autobiografica che l'artista ha voluto far trasparire.  

Betye Saar: Uneasy Dancer

15 settembre 2016 - 8 gennaio 2017 

Fondazione Prada

Largo Isarco 2, Milano 

Biglietto: 10€ (intero) - 8€ (ridotto)

Orari: lunedì, mercoledì, giovedì dalle ore 10 alle ore 20; venerdì, sabato, domenica dalle ore 10 alle ore 21

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