Villa Badoer Profumi di storia

profumi storia villa 1Dal 16 settembre al 26 febbraio 2017, presso la Villa Badoer di Fratta Polesine, il Comune di Fratta Polesine, l'Università degli Studi di Ferrara e il Polo Museale Veneto con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo propongono negli ambienti del Museo Nazionale Archeologico la mostra Profumi di storia, sui tremila anni di storia delle fragranze, dall'Egitto fino ad oggi.

La mostra, curata da Federica Gonzato con Chiara Beatrice Vicentini, Silvia Vertuani e Stefano Manfredini, vede varie storie incentrate sul profumo e sull'arte profumiera, con i loro contenitori, dagli aryballoi, alabastra e lekythoi, preziosissimi in alabastro, pasta vitrea o ceramica decorata dell'età greca e romana, a quelli più recenti, con i marchi della profumeria globale di oggi.

Il percorso è tra oggetti, libri, antichi formulari e farmacopee, strumenti multimediali ed esperienze sensoriali e coinvolgenti, su come cimentarsi alla scoperta delle diverse essenze, immaginando le loro composizioni.

Si potranno annusare essenze diverse, tra cui la Rosa Centifolia, varietà che coltivata a Grasse in Provenza, offre la fragranza che rende unico Chanel n.5, che ha l'opzione sull'intera produzione della famiglia Muol, miglior produttore di Centifolia, per i prossimi 100 anni.

Per ottenere 1,5 kg di essenza sono sacrificate centinaia di migliaia di rose, per l'esattezza una tonnellata di petali, per un controvalore economico a molti zeri.

Invece l'olio essenziale della rosa di Taif è il più costoso al mondo e ne vengono prodotti solamente 16 kg all'anno al costo di oltre 50mila euro al kg, con la produzione destinata in gran parte al Re della Arabia Saudita. 

Da sempre i profumi e l'arte profumiera hanno sempre affascinato le famiglie reali, come nel caso di Caterina Sforza e Caterina de' Medici, ma in quello di Isabella d'Este marchesa di Mantova, che nella città lombarda aveva un rinomato laboratorio di profumeria, componendo lei stessa le preziose essenze. 

Un'intera sezione è dedicata a Venezia, capitale dei profumi, dove arrivavano le essenze più rare, provenienti da paesi lontani, e operavano celebri essenzieri, oltre ad essere pubblicato nel 1555 I Notandissimi Secreti de l'Arte Profumatoria, primo ricettario ufficiale dell'arte cosmetica.

Nella sezione la Storia del profumo, ideata in collaborazione con Mavive, Museo del Profumo e del Costume di Palazzo Mocenigo a Venezia, si parte preistoria all'età romana, percorrendo l'antropologia dell'olfatto e il rapporto tra profumo e società, fino ad arrivare alla cultura bizantina e ai profumi d'Oriente e Occidente, con sezioni dedicate ai segreti dell'arte profumatoria, alla cosmetica nel Rinascimento, all'Acqua di Colonia.

Dai profumi raccontati dalle fonti archeologiche e dai reperti, si arriva ai profumi nella pubblicità con molto materiale dei primi anni del Novecento, come vari Manifesti pubblicitari, da quelli della ditta Migone del 1898 fino ai saponi profumati del 1895 e ai calendarietti profumati Bertelli, pubblicati dal 1904 al 1939.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 8.30 alle 19 ad ingresso libero. 

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