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"Anna Piaggi - Una visionaria della moda": il docufilm di Alina Marazzi

Il 24 settembre scorso, al cinema Anteo di Milano, si è aperto il cartellone del «Fashion Film Festival» con il film documentario di Alina Marazzi dedicato alla scomparsa giornalista e creatrice di tendenze: “Anna Piaggi – Una visionaria della moda”.
Anna Piaggi (Milano, 22 marzo 1931 – Milano, 7 agosto 2012) è una giornalista e scrittrice famosa per i suoi articoli apparsi sulla rivista “santuario” di moda che risponde al nome di Vogue, la sua rubrica si chiamava “D.P. Doppie Pagine di Anna Piaggi”. Eccentrica da sempre, ha utilizzato il vintage prima ancora che venisse coniato il termine! Si dice che abbia ispirato lo stilista Karl Lagerfeld che le dedicò Anna-Chronique. Un diario di moda: libro pubblicato nel 1986, alla cui stesura collaborò la stessa Anna in veste di co-autrice.

annapiaggimodaIl figlio Stefano, assieme all’appena scomparso fratello Alberto, hanno dato vita ad una Fondazione che porta il suo nome, e proprio grazie all’immenso patrimonio lasciato da Anna si è potuto realizzare questo film che ripercorre la sua vita e il suo lavoro tramite interviste e testimonianze di personaggi a lei vicini, come Stephen Jones, Manolo Blahnik e Rosita Missoni, tanto per citarne alcuni.
Inoltre è in fase di definizione una mostra fotografica in cui si potranno vedere diversi materiali inediti provenienti dall’archivio, come le polaroid che Anna si faceva scattare prima di uscire con i suoi estrosi outfit.
Ma il punto forte di tutto questo immenso lascito è un ricco guardaroba, unico nel suo genere: innumerevoli abiti, bijoux, oggetti di vario tipo, oltre alla documentazione del suo lavoro, ma soprattutto un migliaio di cappelli! Barchette sospese, parrucche settecentesche, tricorni veneziani, turbanti turchi.
«Era piccola e il cappello la faceva sentire più alta, più sicura di sé», racconta Stephen Jones, modista londinese che ideò il cilindro con stampata la bandiera inglese, da sfoggiare all’inaugurazione della mostra dedicata a lei dal Victoria & Albert Museum. Chissà quando Milano, città della moda, troverà uno spazio per esporre degnamente quel mondo di meraviglie! Anna Piaggi, fashion icon, aspetta una casa!

Questa foto che ho scelto non è delle miglior e sicuramente non le rende giustizia, ma l’ho fatta io, nell’unica occasione che ho avuto di incontrarla dal vivo: correva l’anno 2009 e sono rimasta così sorpresa nel trovarmela di fianco a “10 Corso Como” che nell’unica foto che sono riuscita a farle è venuta di spalle! Eravamo entrambe davanti all’espositore delle Manolo Blahnik, giusto il tempo di appoggiare la scarpa che avevo in mano e prendere il cellulare che lei mi sorride, si volta e si dirige verso l’uscita del negozio, dove l’attendeva un taxi! Indimenticabile!

annapiaggi
La rotta di collisione tra passato e futuro, tra indiani d’America e punk. Alle sfilate, dove le giornaliste volteggiavano come corvi, tutte vestite di nero, la sua presenza coloratissima era un atto di resistenza coraggiosa”.
Cit. Jean Charles de Castelbajac

Manuela Taverna

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