Gli 80 anni di Berlusconi: un bilancio

Oggi, 29 settembre,  Silvio  Berlusconi taglia il traguardo degli ottantanni.  Osannato  dai  fedelissimi  e  detestato dagli  avversari,  il  Cavaliere è stato  comunque un protagonista della recente storia italiana ( e non solo).

Figlio di un funzionario della banca  Rasini, ha saputo scegliere, sulla rampa di lancio,  gli sponsor giusti per  spiccare il volo verso  la  ricchezza  e  il potere. Celeberrima è stata la sua amicizia col leader  socialista Craxi, che gli ha permesso il consolidamento televisivo,  minacciato - invero spesso con pregiudizio - dai pretori d'assalto.

Acquistato il Milan, la sua popolarità ha raggiunto l'apice. Anche per gli innumerevoli trofei conquistati.  Per decenni, nel mondo del calcio internazionale, è stato sinonimo di simpatia ed invincibilità. Sceso nell'agone politico, nel 1994, al fine di contrastare la vaticinata vittoria di Occhetto, scompigliò i programmi di una sinistra assetata di potere, attirandosi però  l'invidia e la vendetta di parecchi competitori.

Sul piano sentimentale non lo possiamo definire fortunato. Sposato in prime nozze con Carla  Dall'Oglio, poi s'invaghì di un'attrice bolognese che recitava al teatro Manzoni di Milano, alla quale si unì concependo tre figli.

Delle sue, dicon fiabesche, notti ad Arcore (fatto privato sdoganato al pubblico), si son serviti magistrati e avversari politici per attaccarlo, obbligandolo al fine alle dimissioni da Presidente del consiglio.

Nonostante in due tornate elettorali abbia ottenuto un mandato plebiscitario, si smarrì alla meta, deludendo coloro che lo avevano eletto profeta della libertà e dello sviluppo economico. Trascinatore e motivatore eccezionale, nelle scelte dei partner politici è stato  spesso incauto. Certo, le colpe van calibrate e non sono esenti da anatèma coloro che approfittarono del suo buon cuore.

Ora, minato sul piano fisico, lo aspetta un meritato riposo. Sempre che la ragionevolezza prevalga sul suo spirito di combattente.

Dei figli, solo Marina sembra incarnare - ma in misura assai minore -  l'abilità imprenditoriale del padre. Ma  questa è un'altra storia, che non oscurerà il mito del Cavaliere tutto spot e generosità. 

Gaetano  Tirloni

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