Soncino Sagra delle radici amare 2016

radici amare soncinoDomenica 23 ottobre a Soncino, in provincia di Cremona, la Pro Loco proporrà la nuova edizione della sagra dedicata a un prodotto dell’agricoltura locale, unico al mondo: la radice amara.

L'evento

La radice amara si consuma come una verdura, è buona e gustosa, ma fa bene come una medicina, inoltre è un depurativo eccezionale contenente insulina che produce benefici effetti sull’intestino e sul sangue.

Ha la forma di una carota e può essere raccolta in autunno-inverno per giungere sulle tavole dei buongustai di tutta Italia e dell’Europa.

Durante la festa, un folto gruppo di uomini e belle ragazze, che indossano il tradizionale costume dei popolani del tempo passato, fa cuocere, in grossi pentoloni, le radici preparate il giorno precedente in acqua e limone e le distribuiscono con salamelle e buon vino novello ai tavoli sistemati sotto i portici dell’incantevole piazza del Comune.

Alla festa fanno corona banchetti con l’esposizione di prodotti enogastronomici, artigiani del ferro, cotto e oggetti curiosi.

Inoltre dal 1996 c’è la presentazione del caffè di radici, prodotto conosciuto e ampiamente utilizzato in Francia ma del tutto sconosciuto in Italia.

Nella piazza oltre alla degustazione del caffè di radici alla vaniglia, si potranno anche assaggiare tantissime gustose varietà di dolci, biscotti e torte con un particolare ingrediente, l’estratto di radice. Saranno presenti anche vari spettacoli folcloristici itineranti.

Soncino

Il borgo di Soncino è al centro della pianura lombarda, sulla sponda destra del fiume Oglio che lo separa dalla vicina Provincia di Brescia.

L'antico Castrum fu fondato dai Goti nel IV secolo e sotto il dominio bizantino in Italia, Soncino fu compresa nel territorio di Bergamo e i longobardi la resero un feudo militare.

Intorno al Seicento fu aggregato alla diocesi di Cremona e fu acquistato da Cremona dai conti di Bergamo nel 1118 e divenne un baluardo contro i Milanesi e i Bresciani.

Le incursioni ungariche del X secolo accelerarono il processo di fortificazione di Soncino, ponendo le basi per un'organizzazione politica ed economica che nel corso del secolo successivo diede i suoi risultati durante la lunga signoria di Buoso Da Bovara e che culminò nei due episodi della conquista della vicina fortezza di Orzinuovi e della cattura di Ezzelino da Romano, incarcerato nel 1259 nella torre di Soncino.

Nel XIV secolo i soncinesi tentarono più volte di acquistare maggior autonomia, ma con la signoria viscontea, le ambizioni autonomistiche si placarono, tanto che Azzone Visconti riuscì a garantirsi il controllo assoluto di Soncino.

Con il ristabilirsi della signoria sforzesca Soncino passò al Ducato di Milano, assicurandosi così un periodo di pace e prosperità, fino al 1535 con la morte dell’ultimo Sforza e l’assimilazione nell’Impero.

Nel 1630 il borgo fu colpito dalla peste che ridusse la popolazione e nel 1707 passò, con il Ducato di Milano, sotto il dominio austriaco.

Dopo l'arrivo di Napoleone ci furono vari disordini a Soncino, anche se le nuove produzioni industriali legate all'allevamento del baco da seta riuscirono a crescere. 

Il 14 giugno 1859 gli Austriaci lasciarono Soncino e il borgo divenne parte del Regno d'Italia.

 

Sagra delle radici amare 2016
Dove: Soncino, Via IV Novembre, 26026 Soncino (CR)
Quando: domenica 23 ottobre 2016
Partecipazione libera

 

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