Milano Storia di una rinascita

milano rinascita 1La mostra Milano Storia di una rinascita , dal 10 novembre al 12 febbraio 2017 a Palazzo Morando, a cura di Stefano Galli, organizzata dall'associazione Spirale d'Idee e promossa dal Comune di Milano, con 170 immagini d’epoca, video, documenti, reperti bellici, oggetti di design, cimeli, manifesti e molto altro, racconta un periodo cruciale della storia di Milano tra la fine della seconda guerra mondiale e la ricostruzione.

All’inizio ci sono i grandi bombardamenti del 1943, quando Milano diviene oggetto di reiterati attacchi che ne segnano per sempre il profilo. Una mappa con i luoghi colpiti dai raid sarà al centro di una narrazione condotta attraverso immagini d’epoca, cimeli e reperti bellici, tra i diversi quartieri cittadini e i luoghi più rappresentativi colpiti dalle bombe, dal Duomo a Palazzo Reale, passando per il Cenacolo Vinciano.

E’ anche presente una sezione video dove, accanto ai filmati originali delle incursioni aeree, si affianca la testimonianza del trionfale concerto di riapertura della Scala, diretto dal maestro Arturo Toscanini nel maggio 1946, per simboleggiare il ritorno alla normalità.

L’esposizione prosegue con il racconto di alcuni aspetti della quotidianità in tempo di guerra, con un occhio anche alle relazioni sociali tessute in un momento tanto difficile e drammatico, dal dramma degli sfollati agli episodi di solidarietà vissuti nelle mense collettive, fino all’economia spontanea basata sul mercato nero. 

E’ inoltre proposto un importante approfondimento sulla presenza del regime in città, come l’Albergo Diana, prima sede del comando tedesco, l’Albergo Regina, a sua volta quartier generale nazista a Milano, Villa Triste, teatro di sevizie e torture compiute dalla Banda Koch, reparto speciale della polizia della Repubblica di Salò, Piazzale Loreto, teatro dell’epilogo dell’egemonia fascista.

Terminato il racconto del periodo bellico, la rassegna propone la scoperta degli anni ricchi della ricostruzione passata però anche per la distruzione di edifici storici e di pregio che, anche se furono danneggiati solo marginalmente dalle bombe, vennero sacrificati alla modernità o alla speculazione, come Palazzo Trivulzio, Palazzo Visconti sul Naviglio, Palazzo Pertusati Gropallo, il teatro Manzoni di piazza San Fedele e di molti altri luoghi ormai dimenticati.

I cambiamenti urbanistici vanno in parallelo al mutamento radicale di una società che uscita da vent’anni di regime e da cinque di guerra, riassapora lentamente la libertà, con nuovi negozi e nuove forme d’impiego, mentre i bambini si dilettano con giochi e giocattoli prima sconosciuti e gli adulti riscoprono il tempo dello svago, tra balere e osterie.

Mentre sorgono nuovi quartieri, come il QT8, e nuovi edifici vengono inseriti nel contesto del centro cittadino grazie ai progetti degli architetti Moretti, Figini, Pollini, Bottoni, Portaluppi e lo studio BBPR, arriva in piazza San Babila la prima cabina telefonica installata in Italia, si afferma la grande scuola del design e Palazzo Reale ospita nel 1953 una mostra monografica dedicata a Pablo Picasso con la significativa esposizione nella distrutta Sala delle Cariatidi di Guernica, capolavoro di denuncia sociale che non venne mai più esposto in Italia.

Tutto questo portò alla nascita delle basi per il boom economico e sociale del decennio seguente di Milano nel panorama italiano ed europeo.

Milano Storia di una rinascita

Palazzo Morando, Milano

Dal 10 novembre al 12 febbraio 2017

Orari: Lunedì: chiuso; Martedì, mercoledì e venerdì: 10.00-19.00; giovedì: 10.00-22.30; sabato e domenica: 10.00-19.30

Biglietti (comprensivi di audioguida):  intero: € 10,  ridotto: € 8 (Under 26, Over 65, insegnanti e tutte le convenzioni, gruppi adulti).

 

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