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Arnaldo Pomodoro a Milano. La grande mostra diffusa in città

Milano festeggia i 90 anni di Arnaldo Pomodoro, dal 30 novembre 2016 al 5 febbraio 2017, con una grande mostra diffusa in più sedi del capoluogo lombardo, in un percorso che abbraccerà l’intera città.

mostra arnaldo pomodoro milano palazzo reale museo poldi pezzoli triennale fondazione scultura tiziana leopizziCuore dell’iniziativa è l’esposizione di Palazzo Reale ospitata nella Sala delle Cariatidi, curata da Ada Masoero, che accoglie circa 30 sculture scelte dall’artista stesso, realizzate dal 1955 ad oggi, le quali rappresentano le tappe fondamentali della sua ricerca e del suo lavoro. 

Si parte con i bassorilievi degli anni ‘50 in piombo, argento e cemento, nei quali emergono già le trame segniche caratteristiche di Pomodoro: dalla Colonna del viaggiatore e dalla Grande tavola della memoria, alle forme geometriche di bronzo lucido squarciate e corrose, ai Cippi, alle celebri Sfere, fino all’imponente rilievo Le battaglie in fiberglass e polvere di grafite, che parla della materia come magma, fonte di vita ma anche di conflitto.

Nella Sala degli Arazzi, si potrà accedere virtualmente nel Labirinto, grazie alla potenzialità dei Gear VR e di HTC Vive, in un’esperienza multisensoriale che si estende nello spazio e nel tempo. 

Il complesso scultoreo The Pietrarubbia Group, è esposto per la prima volta nella sua totalità, nella Piazzetta Reale. Si tratta di un’opera ambientale composta da sei elementi realizzati mediante un processo aggregativo in progress iniziato nel 1975 e completato nel 2015 che, con lo scopo di rendere omaggio ideale all’antico borgo di Pietrarubbia nel Montefeltro, ha dato forma al legame del Maestro con le proprie origini, qui diventano luogo fisico e immaginario. 

Ci si sposta nella sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro di via Vigevano e negli spazi della Triennale di Milano in cui sono presentati quattro progetti “visionari” che mostrano il dialogo tra l’opera scultorea, l’architettura e lo spazio circostante. Il Simposio di Minoa (a Marsala, in Sicilia) e il Carapace, la Cantina delle Tenute Lunelli (a Bevagna, in Umbria) - presentati in Triennale, a cura di Aldo Colonetti - ; il monumento di Pietrarubbia e il progetto per il nuovo Cimitero di Urbino - in Fondazione, a cura di Ada Masoero - , documentati attraverso disegni, fotografie e maquettes, sono opere che diventano parti del paesaggio urbano partendo dalle visioni di Arnaldo Pomodoro.

Giungiamo al Museo Poldi Pezzoli; qui nella Sala del Collezionista, sedici teatrini raccontano la passione per il teatro di Arnaldo Pomodoro e il suo lavoro per il palcoscenico svolto tra il 1982 e il 2009 nei diversi campi drammaturgici, dalla tragedia all’opera lirica, dal teatro contemporaneo alla musica.

Inoltre, questo grande progetto espositivo, prevede un itinerario artistico che collega più punti della città: da Piazza Meda con il Grande disco, a Largo Greppi con Torre a spirale collocata di fronte al Piccolo Teatro, fino a un luogo tra i più segreti e affascinanti di Milano, Ingresso nel labirinto – un ambiente di circa 170 mq – costruito nei sotterranei dell’edificio ex Riva Calzoni di via Solari 35, già sede espositiva della Fondazione. 

Accompagnano la mostra una serie di eventi volti ad approfondire e discutere l’opera e la figura di Arnaldo Pomodoro nei suoi rapporti con le idee e i movimenti dell’arte contemporanea. 

Tiziana Leopizzi

Arnaldo Pomodoro

30 novembre 2016 - 5 febbraio 2017

Milano, Palazzo Reale e sedi varie

Ingresso Palazzo Reale

Intero 8 euro

Ridotto 5 euro

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