Klimt Experience a Firenze

klimt firenze 1Sarà aperta da sabato 26 novembre a Santo Stefano al Ponte, nel centro storico di Firenze, curato da Sergio Risaliti e ideato dall’omonimo gruppo Crossmedia, Klimt Experience, l’evento espositivo dedicato al maestro austriaco, noto per Il bacio, ma autore di quadri anch’essi rappresentativi per l’arte d’inizio Novecento come L’Albero della Vita, Giuditta e Danae.

L’artista e i suoi capolavori saranno al centro di una nuova rappresentazione multimediale che utilizzerà 11 megaschermi e multiproiezioni in video mapping per un’esperienza immersiva nel mondo di Klimt.

E’ un mondo simbolico, enigmatico e sensuale che il visitatore potrà vivere in prima persona grazie alle 700 opere selezionate che saranno proiettate sulle architetture dell’ex chiesa di Santo Stefano al Ponte di Firenze, con una definizione superiore al Full HD grazie alla tecnologia Matrix X-Dimension.
Ad arricchire la visita ci saranno ricostruzioni in 3D della Vienna tra Ottocento e Novecento, con una coinvolgente colonna sonora, e un’area introduttiva allestita con supporti scenografici, tavoli multimediali touch screen e dispositivi per la realtà aumentata.

Gustav Klimt nacque il 14 luglio 1862 a Baumgarten, un sobborgo di Vienna, primogenito di Ernst Klimt, un orafo incisore, e Anna Fiuster, una viennese di modeste condizioni sociali.

Nel 1876 s’iscrisse alla scuola di arti e mestieri del museo austriaco per l'arte e l'industria, per poi iniziare la sua carriera come artista ufficiale, realizzando decorazioni pittoriche di diversi edifici pubblici e diventando ben presto l'erede di Hans Makart (1840-1884).

Klimt fu tra i fondatori e primo presidente della Wiener Secession (Secessione Viennese) nel 1897, diventando il simbolo dello Jugendstil austriaco.

La decorazione per l'aula magna dell'Università di Vienna, con tema la filosofia, la medicina e la giurisprudenza, ideata da Klimt tra il 1900 e il 1903, provocò violente polemiche da parte delle autorità viennesi, che gli contestarono il contenuto erotico e l'inedita impostazione compositiva dei dipinti, com’era già successo con il grande fregio decorativo realizzato nel 1902 per la sala che ospitava il monumento a Beethoven, opera di Max Klinger.

Finita la sua carriera ufficiale, Klimt iniziò a collaborare con gli artigiani del Wiener Werkstätte (Vienna Workshop), per poi nel 1906 fondare con i secessionisti suoi seguaci un nuovo gruppo, la Kunstschau Wien, sostenuto dal giornale Erdgeist.

Tra il 1905 e il 1909 Klimt lavorò al prezioso mosaico per la sala da pranzo del palazzo Stoclet di Bruxelles, la sua opera più famosa, mentre nell’'estate 1908 inaugurò  la prima manifestazione ufficiale del nuovo gruppo, la Kunstschau Wien 1908.

Usando le innovazioni decorative dell'Art Nouveau, movimento legato soprattutto alle arti applicate, Klimt elaborò uno stile ricco e complesso, ispirandosi spesso alla composizione dei mosaici bizantini, che aveva studiato a Ravenna.

Lontano dalle correnti d'avanguardia della pittura dell'epoca, il pittore austriaco fu un sostenitore di giovani artisti, tra cui Oskar Kokoschka ed Egon Schiele che furono presentati al Kunstschau (Art Show) del 1908 e al Kunstschau del 1909.

Gustav Klimt morì il 6 febbraio del 1918, a séguito di un attacco apoplettico.

Klimt Experience

Santo Stefano al Ponte, Firenze

Dal 26 novembre al 2 aprile 2017

Tutti i giorni dalle 10 alle 19.

Biglietti: 13 euro adulti (10 euro studenti e over 65; 8 euro da 6 a 12 anni; bambini fino a 6 anni gratuiti).

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