Un evento per scoprire i Magi nell'arte

santeustorgioIl 30 novembre, alle ore 18,00, presso l’Auditorium del Centro San Fedele a Milano, il giornalista e scrittore Luca Frigerio, attraverso l’analisi di alcune opere d’arte, gli scritti delle Sacre Scritture, la storia medievale e leggende popolari inerenti ai Magi, intratterrà gli ascoltatori. Ecco alcune delle domande cui si cercherà di dare una risposta.

I Magi erano veramente tre? Da quale territorio provenivano? Perché hanno portato proprio quei doni, quale significato si cela? Perché sono stati definiti “re”? Un percorso che si annuncia interessante, anche perché i Magi hanno sempre affascinato, con quel loro alito di mistero, e che prendevano posto nel presepe solo al momento opportuno e occupando, proprio come delle star, tutta la scena. La nostra città è particolarmente legata alla memoria dei Magi, ricordo che le loro reliquie furono custodite per un lungo periodo proprio nella nostra Milano, e precisamente nella Basilica di Sant’Eustorgio, dove esiste un’urna chiamata “Arca dei Magi”. Con l’arrivo del Barbarossa a Milano, le reliquie furono traslate nella cattedrale di Colonia in Germania. 

Il materiale proposto è davvero interessante, da preziosi codici miniati, a mosaici bizantini, al grande artista Giotto, a maestri del nostro Rinascimento e a noti pittori fiamminghi. Dalla Galleria degli Uffizi di Firenze è giunta, in questi giorni, al Museo Diocesano di Milano, il dipinto raffigurante l’Adorazione dei Magi di Albrecht Dürer, cui sarà dedicata una attenzione particolare.

Gli artisti che hanno raffigurato nelle loro opere i Magi, sono moltissimi, ne voglio citare alcuni.
- Sandro Botticelli. Adorazione dei Magi. Dipinto datato 1475 ca. e conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze.
- Pieter Bruegel il Vecchio. Adorazione dei Magi. Dipinto datato 1564 e visibile alla National Gallery di Londra.
- Cesare da Sesto. Adorazione dei Magi. Dipinto datato 1516/19 e ubicato al Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli.
- Artemisia Gentileschi. Adorazione dei Magi. Datato 1636/37 e sito nella Basilica e cattedrale di San Procolo a Pozzuoli (NA).
- Parmigianino. Adorazione dei Magi. Datato 1529 e si trova nella Chiesa di San Domenico a Taggia (Imperia).arca.re.magi.milano
- Stefano da Verona. Adorazione dei Magi. Datato 1434 e visibile alla Pinacoteca di Brera di Milano.
- Diego Velàzquez. Adorazione dei Magi. Datato 1619 e ubicato al Museo del Prado di Madrid
Questi dipinti, se osservati non da critici dell’arte, ma facendoci guidare dal sentimento, lasciano trasparire una “magia” capace di immergerti nella scena, proprio come se anche tu fossi lì presente. Questa è la mia modalità di osservare un dipinto, poi subentra l’aspetto più razionale, ed ecco allora andare alla ricerca del simbolismo presente nel dipinto, mentre, per la parte più tecnica, non essendone competente mi rimetto a chi ne sa di più.
Due parole anche sui codici miniati e i mosaici bizantini. I Codici o manoscritti miniati sono dei testi completati dall’aggiunta di decorazioni, come ad esempio nei bordi, a capolettera, ossia con la consonante o vocale che inizia la prima parola, o con inserimento di figure. Il mosaico sappiamo avere origini molto antiche, infatti, i Sumeri, siamo nel 3000 a.C. già conoscevano questa tecnica, i mosaici bizantini giunsero in Italia dal VI secolo, col generale Belisario, dove trovarono un impiego davvero superlativo, lasciandoci stupende opere come nella città di Ravenna.
Un invito, quello in San Fedele, possibilmente da non perdere. Il Centro si trova in via Hoepli, 3 B ed è a ingresso libero.

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