Giovani e alcool: situazione drammatica

droga alcolL’assunzione di bevande alcoliche nei giovani e giovanissimi si sta rivelando un problema sempre più marcato e serio, che inevitabilmente interroga non solo le istituzioni, ma la società tutta.

La situazione, a detta del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, è sempre più drammatica, purtroppo aggravata dalla partecipazione anche di minorenni.

Molti sono coloro che sottovalutano gli effetti negativi dell’alcol nell’ambito della salute, ma, purtroppo, c’è anche chi pur conoscendone gli effetti deleteri decide di ignorarli.

Il 13 aprile 2016 l’ISTAT ha informato che nel 2015 il 64,5% della popolazione italiana, dagli 11 anni in su, ha consumato alcol. Nella nostra regione, i dati del 2014 riportano un consumo di vino al 51,8% della popolazione.

Ovviamente il problema giovanile dell’abuso di alcol non è da ricercarsi nel bicchiere di vino durante i pasti, ma è da ricercare nei momenti di aggregazione, nelle feste o in situazioni dove i giovani sono protagonisti. Le problematiche causate dall’alcol sono numerose, in primis la compromissione della propria salute, che può arrivare a causare problemi a livello psichico, con conseguente ricovero in reparti psichiatrici, e persino alla morte del soggetto; all’insorgere di atti di violenza, sfocianti in maltrattamenti nella famiglia, a perdita del lavoro o a incidenti nello svolgimento delle proprie mansioni, al rischio, non così pellegrino, di ritrovarsi soli, abbandonati e privi di affetto finendo per fare una vita da barboni, in questo caso nel senso deleterio del termine.

Sentiamo ogni giorno di incidenti stradali, a volte molto gravi, causati da un guidatore in stato di ebbrezza, l’idea che un membro della compagnia si astenga dal consumare alcolici, per essere così disponibile alla guida, nasce proprio per questo motivo, anche se, è bene rimarcarlo, non è una vittoria per l’uomo ma una sconfitta. Inoltre bisogna anche annoverare i costi che la collettività si trova a dover pagare a causa dell’alcolismo. Uno dei fenomeni di moda tra i giovani è il “binge drinking”, lo sbronzarsi, quasi come se fosse un imperativo cui bisogna assoggettarsi perché ci si possa divertire e condividere la compagnia.

Altra occasione è offerta dall’incontro per un “happy hour”, dove a prezzi spesso scontati offrono bibite molto zuccherate e con frutta tropicale, che nascondono il sapore di liquori forti, raggiungendo gradazioni alcoliche alte, che possono portare alla dipendenza. Non è poi possibile tacere sulla facilità con cui i giovani minorenni riescano a procurarsi da bere, ci pensa un maggiorenne a procurarlo, la gravità della cosa è quando un venditore, pur trovandosi davanti ad un minorenne, non rifiuta la vendita; mi chiedo se queste persone si rendono conto del male che stanno facendo, e poiché suppongo che lo sappiano, sono da ritenere complici delle conseguenze.

Rimane tuttavia la domanda più importante: perché, pur conoscendo gli effetti negativi dell’alcol, i giovani bevono? Da sondaggi effettuati ecco alcune risposte al quesito.

  • Bere fa sentire grandi e fa star bene.

  • Fa sentire di essere forti, così come l’effetto del trasgredire.

  • Capace di reggere l’alcol, dunque una sfida.

  • Come rito di passaggio nel mondo degli adulti.

  • Fa sentire disinibiti, si è più disinvolti, vince la timidezza.

È a tutti evidente come un sano ragionamento è sufficiente a smontare le definizioni sopra citate, soprattutto conoscendo quali sono le drammatiche conseguenze che si devono pagare alla vita. L’alcol non deve assolutamente divenire, per gli adolescenti, ma non solo, un “comodo” rifugio per non affrontare i problemi. Ancora una volta è necessario il richiamo alla riscoperta di quei Valori veri che sono proprio della persona umana, ma che oggi, purtroppo, sono volutamente abbandonati.

Per chi fosse vittima di alcolismo e volesse disintossicarsi, nella nostra Regione Lombardia non mancano i centri specializzati, ogni SERT è in grado di fornire gli indirizzi.

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