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Quattro nuove mostre per il MUSA di Salo

musa nuove mostre 2016 1Il Museo di Salò (MuSa), con Garda Musei e Città di Salò, dal 3 dicembre al 19 febbraio 2017, proporrà quattro nuove mostre dedicate a pittura, scultura e disegno.

Il tutto per raccontare tante esperienze e percorsi dedicate non solo a correnti e sviluppi artistici ma anche a vicende storiche fondamentali per comprendere gli assetti territoriali e politico-sociali del mondo di oggi.

La prima mostra, Era una notte che pioveva a cura di Gian Marco Montesano sarà dedicata alle vicende tragiche della Grande Guerra.

Nel secondo anno delle celebrazioni della Grande Guerra la mostra proporrà, attraverso le intense opere dell’artista torinese, una riflessione su un evento che inaugurò, sconvolgendola, la configurazione dell’Europa odierna.

“Si tratta dunque di un progetto” dice Montesano“la cui ragion d’essere travalica ampiamente i significati, più o meno importanti, di una qualsiasi mostra incentrata sulle soggettive intenzioni d’artista. Infatti le opere esposte fanno memoria di un evento tremendo e decisivo inserito nella storia e nella cultura (sia pure ormai inconscia) di un’intera collettività”.

Nelle opere di Montesano si vedranno le immagini di un passato lontano, sepolto, fatto di trincee, baionette, filo spinato, con la conflittualità lanciata dai contenuti e dalle disposizioni d’animo del tessuto artistico e visivo italiano, la pittura rinascimentale e barocca, intese come il luogo di un’appartenenza universale.

Nei suoi dipinti l’artista gioca con gli stereotipi e le figure retoriche, con personaggi come la crocerossina, il bersagliere, l’alpino, Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, attori come Kirk Douglas e Vittorio Gassman che diventano simboli come le opere stesse, che citano celebri frasi tratte da canzoni popolari dell’epoca.

La seconda mostra, da un progetto di Roberto Chiarini ed Elena Pala, è Poi spuntò l’alba. Ed era il 25 Aprile. La Resistenza in Italia, un viaggio lungo gli avvenimenti che segnarono il periodo resistenziale, senza condizionare le diverse interpretazioni con una visione univoca e organica.

Nella Civica Raccolta del Disegno di Salò Collezione d’arte contemporanea, che proporrà oltre 620 disegni di 350 artisti contemporanei, alcuni affermati a livello nazionale, si racconterà la storia, lunga venticinque anni, della collezione, valorizzando esperienze artistiche differenti ma complementari.

L’ultima mostra, Ninfe a cura di Angelo Aime, proporrà parte della collezione scultorea dell’artista salodiano, noto non solo per il suo talento figurativo, ma anche per la sua poliedricità e per le sue capacità prestidigitatorie.

Un’altra novità del Musa è una nuova sezione permanente dedicata all’archeologia romana, dove dalla fine di novembre, i reperti del museo Mucchi, scoperti proprio a Salò durante gli scavi effettuati negli anni Settanta, nella necropoli romana del Lugone, tra lapidi, vasellame, steli funerarie, hanno trovato ospitalità.

Inoltre sono tornate per l’esposizione permanente le mummie di Salò, preparati anatomici del dottor Rini che a distanza di 200 anni nascondono i loro segreti sul loro ottimo stato di conservazione, che erano state rimosse per la mostra Il culto del Duce, con varie polemiche sui giornali locali e nazionali. 

Museo di Salò (MuSa)

Via Brunati 9, Salò

Orari: dal martedì alla domenica 10.00/18.00 (lunedì chiuso)

Ingresso: intero 8€, ridotto 5€, gratis: bambini fino a 6 anni

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