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Zavattarello Presepe vivente 2016 nel borgo antico

presepe zavattarello 1Sabato 24 dicembre dalle 21.30 e lunedì 26 dalle 16.30, il Presepe Vivente di Zavattarello, in provincia di Pavia, celebrerà il Natale con una rappresentazione speciale, nella cornice del borgo medievale Su di Dentro.

La nascita di Gesù verrà rievocata con la ricostruzione della vita della valle all'interno delle case del Duecento, lungo le vie medievali, con gli attrezzi antichi ancora funzionanti del Museo Magazzino dei Ricordi per rivivere un lontano passato.

Questo è un presepe vivente in cui si entra come se ne fosse parte integrante, infatti ogni scena che viene allestita, in un percorso che conduce alla capanna, è una riproduzione della vita com’era un tempo e delle attività che era normale vedere ogni giorno.

È come tornare indietro negli anni, ma non come spettatore, quanto come parte integrante della quotidianità di un tempo non troppo lontano.

Qui i visitatori possono mangiare il pane appena sfornato, bere il vino novello, oltre a toccare la lana filata e il mantello delle pecore custodite nei recinti.

Il presepe è stato organizzato dall'Associazione Culturale Presepe e Passione e in caso di pioggia, l'evento sarà rinviato.

La leggenda dice che Zavattarello sia stato rifugio di disertori romani fuggiti dalla battaglia del Trebbia, vinta da Annibale nel 218 a.C., come dimostra il ritrovamento di una necropoli romana, anche se reperti più antichi suggeriscono che il luogo fosse già abitato in precedenza.

L'importanza di Zavattarello nell'Alto Medioevo è legata al fatto che nel 929, durante il viaggio per portare le spoglie di San Colombano a Pavia, i monaci di Bobbio sostarono nella chiesa di San Paolo, che in quell'occasione viene definita pieve.

Alla fine del X secolo fu eretto il nucleo originario del castello che oggi domina il paese, in mano al vescovo di Bobbio fino al 1169, quando, durante le lotte tra Pavesi e Piacentini, fu conquistato da questi ultimi. 

Nel 1209, per decisione dell'imperatore Ottone IV, Zavattarello tornò a essere un possedimento del vescovo di Bobbio.

Con l’arrivo dei Visconti nel 1390 il vescovo di Bobbio attribuì il feudo a Jacopo Dal Verme, celebre condottiero e fondatore di una scuola militale conosciuta in tutta Europa, che fu il primo della casata Dal Verme ad avere possedimenti nell'Oltrepo Pavese. 

Nel 1485 Lodovico il Moro fece avvelenare il conte Pietro Dal Verme per avere Zavattarello, che donò a Galeazzo Sanseverino, conte di Caiazzo.

Dopo la fuga del Moro da Milano nel 1499 Bernardino della Corte, cui era stato affidato il Castello di Milano, si arrese ai Francesi e venne ricompensato proprio col feudo di Zavattarello e con altri beni che erano appartenuti ai Dal Verme.

Gli eredi dei Dal Verme continuavano a reclamare i propri diritti e nel 1512, alla morte di Della Corte, riebbero Zavattarello.

Nel 1817 Zavattarello passò dalla Diocesi di Bobbio a quella di Tortona e nel 1923, con Bobbio, fu aggregato alla provincia di Piacenza, portando a un’accesa protesta che nel 1925 decretò il ritorno del centro sotto Pavia. 

Con la seconda guerra mondiale, Zavattarello divenne uno dei principali teatri delle vicende belliche dell'Oltrepò, al punto che i Nazisti diedero alle fiamme il castello il 23 novembre 1944. 

Nel 1975 i figli e la moglie del Conte Giuseppe Dal Verme donarono il castello al Comune di Zavattarello, che ne è l'attuale proprietario.

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