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Andy Warhol a Jean-Michel Basquiat. Dalla Pop Art alla Street Art a Mantova

andy wahrol 1Dopo il successo ottenuto dalle precedenti collaborazioni tra Mantova Outlet Village e ONO arte contemporanea, il nuovo evento, con apertura prevista per domenica 8 gennaio alle 16.30, sarà la mostra fotografica Andy Warhol a Jean-Michel Basquiat. Dalla Pop Art alla Street Art.

L’esposizione è curata da ONO arte contemporanea e verrà inaugurata da Daniela Sogliani, storica dell’Arte.

Dopo aver studiato arte pubblicitaria negli anni Cinquanta e averne capito l’impatto che poteva avere sui media e sul pubblico, Andy Warhol, nel corso del decennio successivo fu uno degli artisti che rivoluzionerà per sempre il mondo dell’arte, facendosi portatore di un’idea di estetica che doveva fondersi con il mondo massmediatico e soprattutto con il grande pubblico.

Concetti come la serialità, l’esposizione di sé, la ripetizione e il prodotto di fabbrica diventano le chiavi di volta per leggere la Pop Art che esplose a New York proprio grazie alle intuizioni di Andy Warhol.

Le sue operazioni estetiche mettevano sullo stesso piano lattine di zuppa di pomodoro, riproduzioni di Marylin e immagini d’incidenti stradali riprese dai giornali, icone della musica, della moda e dello star system in generale, arrivando a offrire quasi un compendio dei vari prodotti della pop culture, che proprio in quegli anni stava raggiungendo il suo apice.

Ma quella stessa cultura popolare Warhol non si accontenta di prenderla, anzi la crea con la Factory, paradiso artificiale di sperimentazione che aveva aperto i battenti all’inizio degli anni sessanta ed era stata una vera e propria fucina di talenti e macchina di creazione di Superstar.

Man mano che gli anni passano, la carica travolgente di Warhol rimane invariata e nel corso degli anni Settanta e Ottanta avviene l’incontro con un altro grande artista, Jean-Michel Basquiat.

La sua attività come graffitista era iniziata nel 1977 con l’amico Al Diaz, un giovane che operava sui muri della Jacob Riis, a Manhattan e fu proprio quest’attività a farlo notare da Andy Warhol che, avvicinato in un ristorante di SoHo comprerà alcune delle sue opere.

Dopo aver frequentato per anni gli stessi locali, come il Club 57 e il Mudd Club, frequentati anche da Madonna e da Keith Haring, fu proprio Warhol ad aiutare Basquiat a sfondare nel mondo dell’arte, attraverso il trampolino di lancio che all’epoca era la sua Factory.

I loro rapporti s’intensificano al punto da iniziare alcune opere a quattro mani, in cui Basquiat inseriva tratti espressionisti, slogan e scritte.

Quando Warhol morì nel 1987, Basquiat ne fu profondamente toccato e il 12 agosto del 1988 Basquiat morì per overdose nel suo appartamento newyorkese.

La mostra sarà composta da 36 fotografie in diversi formati.

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