Corrado d'Elia e la magia di Novecento

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Avere da parte una buona storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla è tutto per un attore. E quale storia più affascinante e accattivante di quella del pianista Novecento frutto della penna di Alessandro Baricco ci potrebbe essere per un artista esperto e capace come Corrado d'Elia, in scena al Teatro Litta fino al 31 dicembre (prevista anche una ripresa post-festiva dal 10 al 15 gennaio)?

Novecento è un testo col quale d'Elia si cimenta ormai da anni e che si avvia a diventare uno dei classici della produzione del noto attore milanese, al pari di Cirano e Caligola tanto per intenderci.

Novecento è una figura speciale, un pianista nato e cresciuto sopra una nave, il Virginian, che fa la spola tra Europa e America, senza mai esserne sceso anche solo una volta, anche solo in porto, perché «i porti sono già un po' terra». È un eroe fantastico dell'età del jazz e del ragtime, di quell'epoca magica del cinema in bianco e nero, in cui tutto aveva il sapore di un'opera d'arte e che non può non far sognare.

Novecento è anche un testo scritto benissimo e proprio per questo rappresenta una sfida non semplice per chi intende portarlo in scena, in quanto richiede la capacità di essere raccontato al pubblico senza pregiudicare in alcun modo l'efficacia quasi chirurgica delle parole di Baricco. L'attore che lo interpreta deve infatti letteralmente “prestare” sé stesso e la sua voce al racconto, lasciandolo per così dire scorrere liberamente verso l'uditorio, che non può fare a meno di restare affascinato e incantato da una storia così bella e coinvolgente.

Corrado d'Elia assolve il compito compiendo un lavoro di ottima qualità, rispettando lo spirito del testo e con maniacale attenzione ai dettagli e al ritmo scandito dai vari passaggi narrativi. Azzeccate senza ombra di dubbio le scelte musicali, che accompagnano lo spettatore nelle affascinanti atmosfere dei primi anni del secolo breve.

Il pubblico in sala, applaude più volte anche durante la pièce e dopo ogni buio, come a volersi prendere una pausa dall'attenzione e dalla concentrazione che il racconto impone, grazie al fascino magnetico delle sue parole e alla perfetta resa dei vari personaggi che lo compongono. 

Teatro Litta

Corso Magenta, 24 Milano

Dal 28 al 31 dicembre e poi dal 10 al 15 gennaio

Orari: dal martedì al sabato ore 20.30, domenica 16.30. In occasione della replica del 31 dicembre è prevista una serata speciale con brindisi di capodanno presso il Boccascenacafè e serata danzante con concerto di musica dal vivo.

Prezzi: Intero 24 euro, Ridotti 16/12 euro. Lo spettacolo è inserito nel carnet Invito a Teatro (tranne che per la replica del 31)

Speciale 31 dicembre: Biglietto unico 80 euro. Per info e prenotazioni rivolgersi alla biglietteria di MTM al numero 02/86454545 oppure via email: biglietteria@mtmteatro.it

 

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