Caldo anomalo: si risvegliano anche le api

api milanoIl 27 dicembre 2016 sarà ricordato come il giorno in cui i milanesi e non solo, sono usciti di casa con il solito giubbotto imbottito, sciarpa, guanti e cappello, per accorgersi poi, appena varcata la porta di casa che la giornata era tutt'altro che invernale.

Un caldo anomalo ha fatto salire le temperature con punte vicine ai 20 gradi. Una bella giornata primaverile per tutti ma gli apicoltori invece sono preoccupati perché il caldo anomalo di questi giorni sta facendo risvegliare le api e sbocciare i fiori. 

A Milano abbiamo toccato i 20 gradi, come successo nel lontano 1979; a Genova si sono toccati i 21 gradi mentre 19 a Bergamo.

Perché è negativo che le api escano ora dal loro alveare? Lo chiediamo ad un apicoltore:  Quando come in questi giorni le temperature si alzano, le api credono sia iniziata la primavera e quindi si preparano per svegliarsi dal letargo con largo anticipo quando invece nell'ambiente circostante non ci sono le fioriture necessarie per la piena attività. Questo errore le porta a consumare più velocemente le scorte di miele presenti nell'alveare, con il rischio di finire velocemente le provviste e non riuscire quindi a passare l'inverno che è ancora lungo. Ovviamente l'apicoltore corre in loro soccorso in questi casi inserendo nell'arnia un surplus di nutrimento per aiutarle a svernare.

Il caldo anomalo che si va via via riscontrando sempre in misura maggiore sconvolge la natura e mette in difficoltà gli animali che vivono sia nella terraferma che nell’acqua. E’ quanto sostiene la Coldiretti. Le api sono infatti considerate un indicatore dello stato di salute della natura. Nei prossimi giorni le temperature torneranno nella media del periodo, la primavera non è ancora iniziata ed è bene che le nostra amiche api si riposino ancora prima di iniziare il walzer della vita da fiore in fiore.

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