Milano Gennaio 2017 Controcuore

mario milizia 1Dal 24 gennaio negli spazi della galleria Viasaterna a Milano, Controcuore è la prima personale di Mario Milizia, combinazione di lavori realizzati con tecniche diverse e in momenti diversi, seguendo il modus operandi di un artista insieme inclusivo e disgregante, eclettico e specifico.  

Controcuore è il nome della struttura di ghisa frapposta tra la bocca del camino e la sua cornice in marmo, ma è anche il titolo del libro in cui Milizia affianca alcune sue poesie, scritte nel 1992, all'analisi del suo DNA, eseguita attraverso il Genographic Project e tesa a ricostruire le sue origini, che si sono rivelate greche, spagnole e portoghesi.

Ed è da qui che scaturiscono i sette arazzi esposti in mostra, sui quali sono tessuti i versi, originariamente realizzati con la tecnica del cut-up, ideata alla fine degli anni Cinquanta, da Brion Gysin e William Borroughs, che prevede di tagliare fisicamente uno o più testi scritti per ricombinarne gli elementi in maniera casuale.  

Ci sono quindi poesie e arazzi, e venticinque dipinti di piccole dimensioni realizzati stendendo una miscela di smalto per unghie e bianchetto sulle pagine ritagliate dal catalogo della collezione permanente del Museo Thyssen di Málaga, con sfondo i dipinti dei pittori spagnoli; davanti la materia di una pittura ricavata dal quotidiano, lievitata ed espansa.

Due sculture completano il percorso della mostra, una è il frutto di un procedimento di autentica revisione che culmina in un modello di architettura utopica e la seconda, di bronzo e realizzata grazie alla collaborazione di Fonderia Battaglia, replica un controcuore che, ancora una volta, lascia affiorare sulla sua superficie le tracce della fusione tra diverse culture.   

La mostra scaturisce così da una logica di accumulazione, raccolta, aggregazione e coagulazione, ma senza mai perdere la disciplina dell'analisi, della perizia che Milizia mette in ogni gesto, sempre calibrato e, soprattutto, conseguenza di uno studio meticoloso ed enciclopedico.

Nato a Milano nel 1965, Mario Milizia ha esposto il suo lavoro in Italia e all’estero in spazi pubblici e gallerie private.

Tra le mostre più significative ci sono le personali: Marsèlleria, Milano, 2014; Galerie Jousse Entreprise, Parigi, 2001, 2003, 2009; Galerie Edward Mitterand, Ginevra, 2002; Niitsu Art Forum, Niitsu, Giappone, 2000; Neon, Bologna, 1998; Soundtrack Without Film, in Viafarini, Milano, 1996.

Inoltre Milizia ha partecipato a diverse mostre collettive tra cui Picture Perfect, a cura di Fantom, Viasaterna, Milano, 2015; Nativitya cura di Michele D’Aurizio, Grand Century, New York, 2015; Il delitto quasi perfetto, a cura di Cristina Ricupero, PAC Milano, 2014; If I Was John Armleder, Art Genève 2013, a cura di Luca Cerizza, Ginevra, 2013; Playlist, Palais de Tokyo, Parigi, 2004; The World, Speak For Gallery, Tokyo e Jousse Entreprise, Parigi, 2003; Design et activisme, Speak For Gallery, Tokyo, 2001; Expander 1.0, a cura di Pierre Bal Blanc e Laurent Godin, in collaborazione con Blocnotes, Galerie Jousse Seguin, Parigi, 1999; Seamless, a cura di Luca Cerizza, De Appel Foundation, Amsterdam, 1998; Jingle Bells, a cura di Uwe Schwarzer, Galleria Massimo De Carlo, Milano, 1997; Chi o che cosa a seconda dei casi, Neon, Bologna, 1997; Ne Dites Pas Non, a cura di John Armleder, MAMCO, Ginevra, 1997; 504, Zentrum für Kunst, Braunschweig, 1997; Aperto ’97, Trevi Flash Art Museum, Trevi, 1997; 1° Premio Trevi Flash Art Museum, Trevi Flash Art Museum, Trevi, 1996.

Ha scritto due racconti brevi: Maxisequestro del 2013 ed Eyes Wide Open pubblicato da Fortino Editions nel 2012.    

L’inaugurazione è per martedì 24 gennaio 2017 dalle 18 alle 21.

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