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Milano, un’intossicazione chimica fa scattare l’allarme terrorismo

ospedale intossicazione chimicaUn magrebino ricoverato in gravi condizioni da oltre 20 giorni presso l’ospedale Niguarda di Milano per un’intossicazione sospetta, avrebbe fatto scattare in città l’allarme terrorismo per il timore di un possibile attacco chimico.

L’uomo infatti, intossicato dall’inalazione di una sostanza la cui vendita è vietata, ha fortemente insospettito gli inquirenti per il rischio che possa trattarsi di un prodotto utilizzato nella preparazione di un attacco terroristico.

Le ipotesi hanno acceso sin da subito i riflettori sull’opportunità di un possibile collegamento tra il magrebino ed un suo compagno e Anis Amri, l’autore della strage di Berlino perpetrata pochi giorni prima di Natale presso i mercatini del centro. Al momento però, gli uomini dell’intelligence antiterrorismo smentiscono eventuali correlazioni facendo rientrare l’allarme ed il timore dilagante diffusosi nelle ultime ore.

Difatti però, nel corso degli ultimi giorni, le operazioni antiterrorismo hanno subito una decisa accelerazione, dal momento che gli investigatori starebbero concentrando le proprie indagini proprio su due cittadini magrebini presenti sul territorio.

Secondo quanto trapelato infatti dagli ambienti investigativi, la morte di Amri, potrebbe accelerare il verificarsi di eventuali attentati da parte degli estremisti.

L’allerta è massima in Italia anche a seguito della divulgazione di un paper dell’intelligente britannico secondo cui esista la possibilità che vengano impiegate armi chimiche da parte dalle formazioni terroristiche di matriche jihadiste.

Allertate di conseguenza le forze dell’ordine di tutta l’Europa, anche in vista dei prossimi giorni di festa legati all’Epifania.

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