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Milano Gli arazzi Trivulzio: un calendario di storie e racconti

arazzi trivuzio 1Il primo appuntamento del nuovo anno con Visite Guidate per Tutti, in collaborazione con Meravigli edizioni, è per domenica 8 gennaio alle 10,30 con Gli arazzi Trivulzio: un calendario di storie e racconti.

All'interno del Castello Sforzesco, si terrà un viaggio alla scoperta dello straordinario ciclo di arazzi raffiguranti i mesi commissionato da Gian Giacomo Trivulzio e disegnato dal Bramantino all'inizio del XVI: dodici rappresentazioni con allegorie e attività agricole che raccontano antiche tradizioni.

La serie dei 12 Arazzi dei Mesi fu commissionata probabilmente a Bartolomeo Suardi detto il Bramantino dal Maresciallo Gian Giacomo Trivulzio intorno al 1503 e comincia a Marzo, col primo grado dell’Ariete, e illustra le attività agricole del periodo.

La composizione dei singoli arazzi è uguale, in una cornice in cui si ripetono gli stemmi dei Trivulzio e delle famiglie imparentate dei Colleoni, dei Gonzaga e dei d’Avalos, la figura del mese occupa la parte centrale, sovrastata dallo stemma del Trivulzio, e indica sempre il sole.

Come omaggio all’antichità classica, il Trivulzio esibisce nei suoi arazzi il sogno arcadico di una nuova Età dell’oro, ottenuta grazie al governo pacifico e illuminato di lui e del re Luigi XII.

Gli Arazzi dei Mesi sono debitori, per l’iconografia dei segni zodiacali, al Poeticon astronomicon di Igino, nella copia stampata a Venezia da Ratdolt il 14 ottobre 1482.

Solo in questa si trovano, infatti, alcune particolarità, come i Gemelli visti come due putti alati che tengono la lira e il falcetto, la Vergine alata che tiene in mano le spighe e il caduceo, come insegna di Mercurio, pianeta governatore del segno.

Inoltre lo Scorpione ha nelle chele la Bilancia, perché solo nel I secolo a.C. i Romani staccarono la Bilancia dallo Scorpione, dato che la prima è, infatti, una costellazione poco appariscente, le cui stelle più brillanti continuano a essere chiamate Chela meridionale e settentrionale.

Altro testo utilizzato è il Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, ripreso nel trattato astrologico di Michele Scoto per l’iconografica del sole in circolo, infatti il pronostico solare serviva a prevenire i danni all’agricoltura a causa del maltempo.

Il punto di ritrovo sarà davanti alla biglietteria del Castello Sforzesco e occorre munirsi autonomamente del biglietto d’ingresso ai Musei (5 euro intero - 3 euro ridotto - Gratuito con Tessera Musei Lombardia.)

La durata dell’itinerario sarà di 90 minuti circa, ma si consiglia di arrivare 15 minuti prima. 

Il costo per visita guidata, con il libro Castello Sforzesco nell'arte e nella storia di Antonio Monti e Paolo Arrigoni e il microfonaggio, sarà di 14 euro.

Ci si deve prenotare scrivendo a info@visiteguidatepertutti.it oppure con un Sms al numero 3336377831. 

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