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Esasperato dai bollettini di guerra? Il comitato Museo della Pace di Milano cerca te!

museo della pace milanoOrmai da mesi i media ci presentano le drammatiche immagini dei bombardamenti in Siria, immagini di bambini feriti e terrorizzati che ci fanno sentire impotenti di fronte a tanto dolore.

Impotenti ma anche increduli, come è possibile che vengano colpiti dei civili innocenti

Queste domande se le posero sicuramente anche i Milanesi, quando il 20 ottobre 1944 i bombardamenti alleati colpirono la scuola di Gorla uccidendo oltre 200 bambini, eppure tragicamente la storia si ripete ai giorni nostri.
Ma cosa possiamo fare per imparare dagli errori del passato e permettere all'umanità di evolvere verso un futuro migliore?
Questa è la missione principale del Comitato Museo della Pace Piccoli Martiri di Gorla, un comitato attivo dal 1998 a Milano per non dimenticare e per diffondere un messaggio di pace.
Il comitato fa parte della rete internazionale dei musei della pace (INMP) e il 10 aprile partirà per Belfast dove si terrà la conferenza con tema “Cities as Living Museums for Peace” (Città come musei viventi per la pace), la partecipazione è aperta a tutti e le convenzioni strette con le strutture alberghiere rendono il costo accessibile.
Tra le varie attività del Comitato c’è la raccolta di documenti e testimonianze per dar forma ad un museo della Pace a Milano, ma questo è solo l’aspetto di testimonianza storica, dopo tutto possono ricordi di guerra essere la base per un futuro di pace?
E infatti il comitato, guidato da Don Walter Filippi e dalla Prof.ssa Piera Nanetti, sopravvissuti rispettivamente al bombardamento delle scuole di Gorla e di Precotto, vuole soprattutto porre l’accento sul positivo, lavorando per creare una cultura di pace.
Una pace che nasce dai piccoli gesti che riserviamo a chi ci sta vicino, ognuno di noi nel nostro piccolo può fare la differenza con il suo atteggiamento verso le piccole contrarietà quotidiane.
E oltre a questo, serve coltivare un sano spirito critico verso le figure che rappresentano l’autorità, infatti, come ha dimostrato lo studio comportamentale sull'obbedienza di Stanley Milgram, siamo tutti esposti al rischio di perdere la nostra pietà umana di fronte alle pressioni di chi riconosciamo come un capo. Serve riflettere e mantenere alta l’attenzione.
Ecco che il Museo della Pace, più che concentrarsi sugli orrori del passato, cerca i fondamenti scientifici per la risoluzione e il superamento dei conflitti attuali e futuri.
Se siete storici, psicologi, educatori, sociologi o semplicemente il tema vi sta a cuore, fatevi avanti!

Servono le vostre idee e la vostra partecipazione.
Per essere aggiornati sui prossimi incontri potete contattare la Prof.ssa Piera Nanetti (Tel. 02.7381484, cell 349 182 48 18)

“Se hai giustizia nel cuore avrai un bel carattere
Se hai un bel carattere avrai armonia in casa
Se c'è armonia in casa ci sarà ordine nella nazione
Se ci sarà ordine in tutte le nazioni ci sarà pace nel mondo”


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