Milano Jazz in Cantina Gennaio 2017

jazz cantina 1Dopo la pausa natalizia, ritornano gli appuntamenti con la musica dal vivo alla Cantina Scoffone di Milano, il ristorante di via Pietro Custodi 4, in zona Ticinese, che da alcuni anni organizza, con la direzione artistica di Mirko Fait, la rassegna Jazz in Cantina.

Il programma

Il primo concerto jazz del nuovo anno è in programma martedì 17 gennaio alle 21.30, quando si esibirà il trio del contrabbassista canadese Ron Seguin: con il musicista nordamericano, che negli anni ha collaborato con diversi artisti italiani e con big di fama internazionale quali Steve Grossman, Dave Liebman, Enrico Pieranunzi, Antonio Faraò, Keith Copeland, Sonny Greenwich, Billy Cobham, Maurizio Giammarco, Piero Odorici, Bobby Watson, Flavio Boltro, Pat LaBarbera, Terry Clark, Peter Leitch, Mitchel Forman, Dewey Redman e Sam Noto, suoneranno il pianista Antonio Zambrini e il batterista Ettore Fioravanti.

La settimana successiva, martedì 24 gennaio, ci sarà un altro trio, quello capitanato da Guido Bombardieri, tra i più apprezzati sassofonisti e clarinettisti della scena italiana. Con Bombardieri si esibiranno Angelo Cultreri all’organo hammond e Gionata Giardina alla batteria per alcuni dei più noti standard della storia del jazz.

Per l’ultimo concerto in programma questo mese, martedì 31 gennaio, i riflettori saranno puntati su Di Vi Kappa 3, una formazione composta dalla cantante Kathya West, dal chitarrista Valerio Scrignoli e dal bassista (e chitarrista) Danilo Gallo che mescola il rock con il blues e il jazz, l’improvvisazione con l’avanguardia. Il repertorio di Di Vi Kappa 3 varia dalla musica dei Doors a Lou Reed, dai Talking Heads a David Bowie, dai Queens of The Stone Age a Soft Cell, passando per Anthony & The Johnson, Prince, Rolling Stones, Ani Di Franco e Nirvana.

Il locale

La Cantina Scoffone, recentemente ristrutturata e anche con una cucina completamente nuova, è l’erede di Scoffone, una storica bottega del vino degli anni Venti, che fu un sinonimo di vino di qualità, ospitalità e cucina curata, è prosegue sulla scia della tradizione.

Con lo stesso spirito di allora, questo ristorante con mescita di vino sfuso offre qualità a costi contenuti, dove si cena in media con 30 euro.

Il vino, rigorosamente italiano, si degusta al bicchiere o si acquista in bottiglia, spillato al momento dalle damigiane, mentre i piatti sono quelli della cucina regionale toscana, dalle tagliatelle fresche fatte in casa agli aromi del Chianti alla fiorentina di Chianina.

 

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