Aspettando Papa Francesco a Milano

papa francescoIl prossimo mese di marzo la diocesi di Milano riceverà la visita di papa Francesco.

Nelle chiese è già iniziata la panificazione a livello mediatico dell'evento, che si concluderà nel parco di Monza con una solenne celebrazione eucaristica.

Il cardinal Scola - fra poco emerito per raggiunti limiti di età - è stato il  maggior competitore di papa Bergoglio nell'ultimo conclave e si sa che i rapporti fra i due -  di là dai comunicati  - non sono idilliaci.  Ma i fedeli della maggior diocesi del mondo (con un numero di parrocchie superiore al migliaio) come giudicano il papa argentino?

Il  cronista  ha  visitato numerose  parrocchie  sia della metropoli  meneghina  che della provincia, ricavandone  impressioni sorprendenti e discordanti. 

L' ex cardinale di Buenos Aires sarà il beniamino degli opinionisti più famosi, ma tra i praticanti la musica a volte cambia. Come papa Giovanni  Paolo II, ha in mezzo ai giovani una sua buona piattaforma di consensi, i quali si diradano fra i quarantenni per rarefarsi ulteriormente quando arriviamo ai senior.

Papa Francesco trova le maggiori simpatie fra il clero secolare; stima che decresce quando ci accostiamo ai religiosi  (agostiniani, orionini,  francescani) e non mancano aperti dissensi sulla sua condotta pastorale sganciata dalla dottrina. Contrariamente a quanto viene sostenuto dai mezzi di comunicazione, una parte dei praticanti meneghini lo contesta senz'appello,  giudicandolo un esponente del  neo modernismo.

La sinfonia non cambia quando s'interrogano i prelati  lombardi. Basta accostarli lontano dalle telecamere e da microfoni per  ascoltare giudizi severi e anche preoccupati. Gli esponenti dell'integrismo cattolico sotto la  Madonnina, poi, lo ripagano con la stessa moneta, ribattendo colpo su colpo, sino ad invitarlo alle dimissioni.

Dunque, anche se la  prossima primavera il parco monzese pullulerà di persone,  esse saranno una frazione dei cattolici meneghini. Di là dai peana dei monsignori nostalgici del cardinal Martini. Sicuramente un papa di rottura con il passato, nel bene e nel male. Ai posteri l'ardua sentenza.

Gaetano  Tirloni

Il programma di Papa Francesco a Milano

L'arrivo nel capoluogo meneghino è previsto per il 25 marzo a Linate alle 8 del mattino dove sarà accolto dal cardinale e dalle autorità locali. 

Dalle 8.30 alle 9.00 il Papa si recherà alle Case bianche di via Salomone nel quartiere Forlanini per visitare due o tre famiglie. Dalle ore 10 alle 11 sarà in Duomo per l'incontro con i sacerdoti, i religiosi e le religiose. Fuori dal Duomo verranno installati dei maxi-schermi per dare la possibilità ai fedeli di seguire il momento. Alle 11 Papa Francesco uscirà sul sagrato per la recita dell'Angelus e la benedizione dei fedeli. 

Altra tappa del Papa sarà con i detenuti del carcere di San Vittore dove il Papa ha chiesto di poter entrare nelle loro celle e pranzare con 100 di loro. Papa Bergoglio lascerà poi San Vittore intorno alle 13.45 per recarsi al Parco di Monza, dove alle 15 sarà celebrata una grande messa e con stime  attese tra 600mila a un milione di persone.

Dalle 16.30 alle 18 papa Francesco visiterà lo stadio di San Siro, dove è stato anticipato per l'occasione il tradizionale incontro con i cresimandi. Ultimo incontro prima di ripartire da Linate alle 18.30 e atterrare a Ciampino alle 19.30.

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