• Home
  • BENESSERE
  • Come dimagrire senza dieta: Strategie psicologiche aiutano a perdere peso

Come dimagrire senza dieta: Strategie psicologiche aiutano a perdere peso

Molte persone cercano di seguire una dieta per (ri-)trovare la forma fisica e la salute. Pochi, però, riescono a raggiungere l’obiettivo poiché abbandonano la dieta prima di iniziarla o poco dopo oppure intervallano diete e abbuffate. In questi casi, risultano utili semplici strategie psicologiche da utilizzare nella vita di tutti i giorni.

ridere

ECCO ALCUNE STRATEGIE PSICOLOGICHE PER PERDERE PESO:

  1. Utilizzate piatti piccoli (come quelli delle feste di compleanno), perché una porzione di cibo in un piatto piccolo sembra maggiore della stessa porzione in un piatto grande. Sarà possibile quindi mangiare meno cibo con l’impressione di mangiarne di più!
  2. Utilizzate piatti rossi, poiché ricerche scientifiche mostrano che questo colore è istintivamente associato a emozioni e stati psicologici lontani dalla voglia di cibo (ad esempio, paura oppure eccitazione). Mangiare con piatti rossi porta inconsciamente ad una perdita di interesse nei confronti del cibo e quindi ad assumerne in minore quantità!
  3. Nascondete i cibi più golosi. Nella dispensa riponete i cibi maggiormente calorici negli angoli, meno visibili e raggiungibili, così risulterà più difficile prenderli e mangiarli!
  4. Prestabilite dove e cosa si desidera mangiare. Il cibo a buffet (ad esempio, durante i matrimoni oppure nelle aperi-cene) rappresenta una tentazione a cui è difficile resistere. La soluzione consiste inizialmente nell'osservare i cibi proposti nel buffet senza prendere niente. Sulla base dei cibi proposti, è possibile comporre mentalmente un “pasto regolare”, costituito, ad esempio, da una piccola porzione di primo e di secondo con contorno. Prendere il cibo con le idee chiare, permetterà di evitare le abbuffate.
  5. Mangiate lentamente, masticando più volte e concentrandosi sul cibo che state incorporando valutandone attentamente il sapore. Prestate attenzione anche all’aspetto (ad esempio, commentando la presentazione del cibo), alla consistenza (ad esempio, croccante o morbida) e all’odore (ad esempio, intenso oppure delicato) del cibo.
  6. Cercate di mangiare con persone magre o comunque attente all'alimentazione, daranno (anche inconsciamente) il buon esempio!

Oltre ai trucchi e consigli sopra-esposti, per migliorare il rapporto col cibo, spesso occorre affrontare aspetti psicologici (ad esempio, bassa autostima e depressione) che portano ad abbuffarsi, rivolgendosi ad uno Psicologo esperto in alimentazione

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.