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Cinisello Balsamo Benedizione degli animali 2017

animali cinisello balsamo 1Legambiente Cinisello ha organizzato per sabato 21 gennaio alle ore 16.00 la benedizione degli animali impartita da Don Luciano, dove tutti sono invitati a partecipare con o senza animali.

L'evento si svolgerà alCentro di Educazione Ambientale in via Cilea, con ingresso dal Parco del Grugnotorto, sotto il patrocinio del Comune, il Forum Sant’Eusebio e il Gruppo Cinofilo della Protezione civile.  

Sant'Antonio 

In Italia esiste una fortissima venerazione per Sant’Antonio Abate come dimostrano le decine di eventi organizzati in suo onore il 17 gennaio, data della sua morte, dalla Lombardia fino alla Sicilia. Eppure leggendo qualche cenno della sua biografia si scopre che il santo non ha alcun legame con l’Italia, infatti Antonio era un eremita egiziano, vissuto nel IV secolo dopo Cristo, cui si deve l’inizio del cosiddetto monachesimo cristiano, cioè la scelta di passare la vita in solitudine per ricercare una comunione più intensa con Dio.

Fin da epoca medievale, Sant’Antonio è però invocato in Occidente come patrono dei macellai, dei contadini e degli allevatori e protettore degli animali domestici, dato che dal maiale i seguaci di Antonio ricavavano il grasso per preparare emollienti da spalmare sulle piaghe.

Antonio, dice la tradizione, era anche un taumaturgo capace di guarire le malattie più tremende e aiutava a trovare le cose perdute, infatti al nord si dice “Sant'Antoni dala barba bianca fam trua quel ca ma manca” e al sud “Sant'Antonio di velluto, fammi ritrovare quello che ho perduto”.

Tra i tantissimi riti compiuti in onore di Sant’Antonio, quello dell’accensione dei fuochi come buon augurio per la primavera occupa un posto di rilievo.

I fuochi di Sant'Antonio in Lombardia

La Lombardia è una delle regioni in cui più si festeggia Sant’Antonio e soltanto nel Sudovest milanese, il 17 gennaio sono accesi falò ad Albairate, Bernate Ticino, Besate, Boffalora sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Corbetta, Cuggiono, Cusago, Morimondo, Ozzero, Robecco sul Naviglio e Turbigo. 

Ci sono anche i fuochi di Erba (Co), Sant'Angelo Lodigiano (Lo), dove vengono distribuite le offelle, un dolce tipico locale, Vimercate (Mb) e Varese in Piazza della Motta, dove la grande pira brucia contornata da bancarelle alimentari.

In alcuni paesi il giorno di Sant’Antonio anticipa il Carnevale, come a Mamoiada, in provincia di Nuoro, dove si fa festa il 16 e il 17 gennaio e per tutta la notte, i falò illuminano varie piazze della cittadina, propiziando l’avvento dell’anno nuovo.

Contemporaneamente, le tradizionali maschere dei Mamuthones e Issohadore danzano attorno al fuoco, dando vita alla prima sfilata carnevalesca, per uno spettacolo tra i più suggestivi e ancestrali della terra sarda.

Non mancano le degustazioni di prodotti locali, preparati dalle sapienti mani delle donne della cittadina, tra cui il tipico dolce papassinu biancu e nigheddu e il coccone 'in mele, un pane dolce con miele e zafferano. 

A Troina (En) Sant'Antonio Abate viene festeggiato addirittura con due feste nel corso dell'anno, una a gennaio e una a luglio.

La prima inizia molti giorni prima della festa vera e propria, con i giovani dei vari quartieri che raccolgono grossi cumuli di legna che saranno poi bruciati la vigilia del 17.

Poi la sera del 16 gennaio si accendono i pagghiara, degli enormi falò che vengono costruiti in tutti i quartieri del paese e chi passa ad ammirarli riceve in offerta molte leccornie tipiche dalla Confraternita di Sant’Antonio.

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