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A febbraio 2017 in arrivo il tour per Milano Caccia alle streghe meneghine

streghe milano 1Sabato 4 febbraio si terrà il tour tematico Caccia alle streghe meneghine.

Valeria Celsi, ideatrice di I misteri di Milano Ghost Tour, guiderà i partecipanti attraverso i luoghi legati a storie di streghe e magia: dal Verziere, che fu abitato da numerose fattucchiere, fino alla Chiesa di Sant'Eustorgio, sede dell'ordine domenicano, allora incaricato del controllo della Santa Inquisizione.

Dal 1385 al 1680, nell’arco di 300 anni furono giustiziate dopo lunghe torture, un alto numero di vittime, tra streghe, fattucchiere, stregoni oltre ad altre persone colpevoli di avere uno stile di vita diverso da quello imposto dai canoni tradizionali.

Ma quali sono i luoghi dove vivevano e venivano giustiziate le streghe a Milano?

Uno dei luoghi più famosi per le esecuzioni è Piazza Vetra, dove un tempo passava l’omonimo canale nelle acque di cui, i Vetreschi ovvero i conciatori di pelli lavavano le loro merci prima di lavorarle, ma altri due luoghi furono testimoni di violente esecuzioni d’innocenti donne e uomini.

Uno di questi è Piazza dei mercanti, dove avvenne la prima esecuzione di un mago, quella di Gaspare Grassi da Valenza, avvenuta il 16 settembre 1385.

Nel nuovo Broletto, fu ucciso sotto lo sguardo di una grande folla, nel punto dove una targa in latino ammonisce ancora oggi di fare attenzione a non finire nelle mani della giustizia.

Altra esecuzione eseguita al Broletto di cui si ha notizia fu quella di Antonia da Pallanza bruciata nel 1490 per essere una strega, non si hanno ulteriori particolari a riguardo.

Un altro luogo dove il patibolo mieteva le proprie vittime era davanti alla basilica di Sant’Eustorgio, dove i frati Domenicani tenevano i processi inquisitori.

Qui furono processate e uccise Sibilla Zanni (nel 1390), Pierina de’ Bugatis (nel 1390), una certa Giovannina (nel 1515) di cui si conosce solo il nome, Simona Ostera di Porta Comasina (nel 1519), e Lucia da Lissono (nel 1542).

Una delle testimonianze più evidenti dell’inquisizione giunta fino a noi, è la statua posta in prossimità di Sant’Eustorgio con il santo Pietro da Verona, un frate inquisitore, raffigurato con la testa trafitta da una spada, infatti, nel 1252 di ritorno da Como, fu ucciso da alcuni eretici Comaschi che volevano vendicare le tante vittime da lui condannate.

Dopo il 1558 il luogo delle esecuzioni si spostò in piazza Vetra, dove vennero giustiziate Marta de Lomazzi (nel 1599), Isabella Arienti (nel 1603), detta la Fa bene, Gabbana la Montina (nel 1603), Doralice de’ Volpi (nel 1611), Antonia de’ Santini (nel 1611), la fantesca pavese Caterina de Medici (nel 1617), accusata di aver tentato di avvelenare il suo padrone, il senatore Luigi Melzi. Poi, Giacomo Guglielmotto (nel 1620), Angela dell’Acqua e Maria de’ Restelli (nel 1620), Anna Maria Pamolea, padrona, e Margarita Martignona, sua serva (nel 1641) che furono le ultime due streghe condannate a Milano, anche se le esecuzioni per altri reati continuarono fino al 1814.

Durante il percorso saranno raccontate tante storie, come quella di Caterina Medici, bruciata viva nel 1617 perché accusata di aver fatto un sortilegio a un senatore, e quelle di Sibillia Laria e Pierina Bugati, giustiziate con l'imputazione di aver avuto rapporti col diavolo.

Il ritrovo sarà in piazza Santo Stefano, mentre l’itinerario finirà alla Chiesa di San'Eustorgio.

La prenotazione è obbligatoria scrivendo a percorsi.arte.funeraria@gmail.com

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