Gran Carnevale Cremasco 2017

carnevale cremasco 1A Crema torna con l’edizione 2017 il Gran carnevale cremasco, che inizierà la sera di venerdì 3 febbraio con la tradizionale cerimonia inaugurale al teatro San Domenico.

Ci sarà poi la domenica dedicata alla sfilata gratuita senza i grandi carri allegorici, già organizzata nelle ultime due edizioni, prevista per il 12 febbraio con partenza dei gruppi mascherati da piazza Papa Giovanni XXIII e arrivo in piazza Garibaldi, oltre a una serie di passaggi lungo via XX Settembre, via Manzoni e Mazzini per consentire ai cremaschi in maschera di unirsi al corteo.

Le tradizionali sfilate con ingresso a pagamento, programmate sul circuito di Porta Ombriano, si terranno il 19 e 26 febbraio e il 5 marzo.

Il Gran Carnevale Cremasco é una festa padana storica che risale al XV secolo quando la città era sotto il dominio di Venezia, la Serenissima ed era un evento che richiamava tantissime persone da tutte le località della zona ma che spesso era al centro di episodi di cronaca nera, come ricorda una lettera giunta al podestà di Crema nel 1661.

Infatti, per secoli il Carnevale non era solo un’occasione per disinibirsi e sentirsi tutti uguali dietro la maschera, ma spesso era una fonte di problemi, tanto che nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, divenne obbligatorio presentarsi preventivamente al questore, comunicando come e da cosa ci si sarebbe mascherati.

Il Carnevale ebbe uno stop con l’inizio della Grande Guerra, poi dopo la seconda guerra mondiale, il periodo d’oro della stagione carnevalesca fu negli anni Cinquanta, grazie al comitato Pro Crema.

Con gli anni del boom economico iniziò il lungo letargo del Carnevale e l’imborghesimento portò alla conseguente privatizzazione della festa.

Dopo quasi trent'anni di sordina, grazie all'interessamento di Antenna 5 nel 1985 venne fondato un comitato formato da associazioni e gruppi volontari: GTA, Bar Fiori, Gruppo Pantelú, Gruppo Carnival Of Humor, che alla consuetudine dei carri allegorici, che sfilano per le vie del centro storico illustrando i temi del momento, unisce il coinvolgimento degli alunni delle scuole di ogni grado, dei quartieri, dei borghi, dei bar e degli oratori.

Simbolo del Carnevale Cremasco è la maschera dal Gagèt còl sò Uchèt, ideata da Paolo Risari, titolare della trattoria degli Angeli in Via Mazzini, detta Curt Granda, nel 1955 per un concorso per la scelta della tipica maschera cremasca.

Il Gagèt veste con l’abito nero o scapat, solitamente quello di nozze, indossato nelle grandi occasioni, vistose calze e una coccarda bianco rossa, i colori della città e in testa ha un cappellaccio, calza zoccoli di legno, fazzoletto al collo, secondo la più stretta tradizione contadina.

Un tocco di eleganza a quest’abbigliamento, indubbiamente fuori luogo, è dato dai guanti bianchi e la gianèta (bastoncino).

La comicità del Gagèt nasce dal fatto che il personaggio si sente a disagio in città, come un pesce fuori dall'acqua, perché é abituato al mondo tranquillo della cascina, dove abitualmente vive.

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