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VITRIOL, il personaggio fantastico inventato da Gillo Dorfles in mostra alla Triennale di Milano

VITRIOL è un personaggio fantastico, inventato da Gillo Dorfles, comparso per la prima volta in un suo dipinto del 2010 poi di nuovo protagonista di una serie di disegni e di appunti, realizzati nella seconda metà del 2016. Oggi esposto nella mostra dedicata e in corso a La Triennale di Milano fino al 5 febbraio 2017.

vitriol il personaggio fantastico di gillo dorfles in mostra alla triennale di milano tiziana leopizziLa parola VITRIOL è anche uno degli acronimi più utilizzati dagli alchimisti, le cui iniziali indicano “Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem”, ovvero “Visita l’interno della terra e, con successive purificazioni, troverai la pietra nascosta”, che è la vera medicina.

Nel dialogo con Aldo Colonetti e Luigi Sansone, Gillo Dorfles afferma, “attraverso la figurazione, molto spesso si riesce ad andare al di là della propria “conoscenza cosciente”, per approdare a una sorta di figurazione dell’inconscio: alcuni mie disegni provengono dall’inconscio, e si affacciano sul foglio di carta attraverso elementi figurativi che ovviamente derivano da uno stato di coscienza, non razionalizzato”

È il Dorfles pittore che parla, ma soprattutto lo studioso di psichiatria, lettore attento di Goethe, Jung e Rudolf Steiner; una sorta di filo conduttore presente in tutti suoi scritti, soprattutto quando affronta il tema della “creatività” e dell’interpretazione.

In mostra, accostati al dipinto del 2010, sono presentati al pubblico per la prima volta, 18 disegni, che rappresentano altrettanti capitoli di una storia che è un viaggio, a tratti misterioso, alla ricerca della “pietra nascosta”.

I disegni riportano appunti, citazioni in lingua di Goethe, Jung, Steiner, insieme a una serie di parole e di numeri che prima di essere “parole” sono disegni, composizioni, linguaggi da decifrare.

Gillo Dorfles ci sorprende per la sua continua ricerca, una volontà che gli permette di andare oltre il limite della conoscenza, senza mai abbandonare il controllo di una ragione aperta ed eclettica. Come è eclettica, del resto la sua figura di intellettuale: “la tecnica serve soprattutto a rendere visibile, diciamo tangibile, quello che è il pensiero occulto, o comunque non del tutto razionalizzato.”

Enigmatico nella sua composizione alfabetica, come se arrivasse da un altro mondo VITRIOL, in questi ultimi disegni si trasforma in una figura fantastica, che nel suo insieme ci ricorda da dove veniamo, chi siamo ma soprattutto dove tentiamo di andare.

VITRIOL forse, è anche un saggio filosofico, nel quale la dimensione estetica racconta un corpo “eterico” che è diverso da quello fisico ma che “non è ancora la pura spiritualità”.

Tiziana Leopizzi

“VITRIOL. Disegni Di Gillo Dorfles, 2016

13 Gen - 5 Feb 2017

Triennale di Milano

Viale Alemagna, 6

Martedì - Domenica 10.30 - 20.30

Ingresso libero

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