La Corea conquista la moda

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Corea, così distante geograficamente, così vicina e presente nelle settimane della moda.

Nonostante la Corea sia, dal punto di vista dimensionale, la quarta economia asiatica, e per ovvi motivi legati al numero della popolazione sia improbabile un suo superamento delle vicine Cina e Giappone, ci sono altri fattori non tangibili riguardo al settore del fashion che andrebbero tenuti in considerazione. Secondo Lee Choong-Keol, editore della versione coreana della rivista GQ, la Corea rappresenta un mercato cruciale grazie alla sua elevata sensibilità in risposta ai nuovi trend.
Guardando agli anni passati, il mercato del fashion in questo paese è in costante crescita e le stime per i prossimi anni confermano il trend in corso.
Nella Corea del Sud c'è una grande curiosità e attenzione ai trend europei, i quali poi vengono reinterpretati in un modo definito K-Fashion, dove la diversità, la particolarità, il "non passare inosservati" primeggia su uno stile più neutro. Ad oggi, il mercato coreano è dinamico e protagonista con i suoi designer super creativi e attenti alle dinamiche retail, con delle grandi esperienze alle spalle e una formazione importante.
La Corea è anche considerata un punto di riferimento per un retail in crescita all'insegna della sperimentazione stilistica. È un paese ricco di giovani votati al successo. Le tipologie di prodotti italiani ricercati dai Coreani, secondo le testimonianze, risultano essere le linee di fascia medio-alta e alta, con un range molto ampio che va dalle gonne, pantaloni, jeans, t-shirt, giacche, cappotti, pellicce, a borse, scarpe, guanti, cappelli, sciarpe, cinture e portafogli, per quanto riguarda gli accessori.
Prendiamo ad esempio un brand abbastanza conosciuto in Italia, Dgnak: Oriente ed Occidente si incontrano in un mix perfetto di cultura avantgarde e contemporanea. Il brand è coreano, creato nel 2008 dallo stilista Dong Jun Kang. Costruzioni sartoriali, forma e sostanza, utilizzo di materiali pregiati sono i capisaldi del marchio.
Il mondo coreano è arrivato fino al Pitti e due nomi da tenere d'occhio sono Bmuet(Te) by Byungmun Seo e Ordinary People: staremo a vedere quali sorprese ci riserveranno.

 

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